Quando si ama viaggiare e si sente il richiamo del mondo nel proprio DNA, sono ben poche le cose che possono dissuadere dal programmare la prossima esplorazione. Quando anche i viaggiatori più incalliti diventano genitori però, iniziano a frullare nella loro mente una serie di domande. Come fare ora? Quali sono le mete più idonee per viaggiare con i bambini piccoli? Come organizzare spostamenti e vacanze con pargoli al seguito?

Partendo dal presupposto basilare che non è assolutamente necessario smettere di viaggiare quando la famiglia si allarga, è d’altra parte irrealistico pretendere che farlo in coppia o con piccoli esploratori a seguito sia lo stesso e che non serva adottare una nuova mentalità ed un’organizzazione differente.

Pur con qualche accorgimento in più, viaggiare può restare un’attività presente al 100% nella propria vita da genitore e anzi, abituare i propri figli a non avere confini né fisici né mentali può rivelarsi uno stimolo incredibilmente valido per crescere degli adulti intelligenti, responsabili ed aperti mentalmente. Inoltre, una vacanza in famiglia è una di quelle esperienze indimenticabili che può arricchire adulti e piccini ed entrare a pieno titolo nel cassetto dei ricordi più belli.

Ma quali sono allora i consigli più preziosi per affrontare al meglio un viaggio con i bambini? Ecco quali sono le raccomandazioni più utili per vivere in maniera serena le prossime vacanze con i propri bimbi, neonati e non.

Viaggiare con bambini piccoli: dove andare?

Tra le prime cose da imparare a riconsiderare quando si diventa genitori sono le mete dove viaggiare con bambini piccoli. Fin dalla più tenera età i bimbi sono perfettamente in grado di adattarsi ad ogni ambiente e situazione, mangiando, dormendo e giocando in ogni contesto, a dispetto di quello che si possa pensare. Certo è però che, ad esempio, un tour in autobus zaino in spalla in luoghi remoti e rischiosi, forse non è l’ideale per un primo assaggio di avventura da neogenitori.

Per godersi appieno le vacanze in tre (o più) è fondamentale ponderare bene le proprie destinazioni: sia a seconda delle abitudini e delle proprie abilità da viaggiatori, sia considerando l’età dei pargoletti.

Viaggiare con un neonato

Quando un bambino è nei suoi primi mesi di vita infatti viene generalmente spontaneo organizzare principalmente vacanze a corto raggio, per svariati motivi: innanzitutto per capire come reagisce il piccolo agli spostamenti, e inoltre per essere a poche ore da casa nell’eventualità in cui serva con urgenza il supporto della famiglia o del pediatra che ha in cura il neonato. 

Viaggiare con bambini piccoli in aereo è possibile in realtà fin dalle prime settimane di vita e si possono affrontare quindi anche lunghe tratte: avendo cura ovviamente di evitare loro disturbi alle orecchie e di intrattenerli adeguatamente con giochi e cibo per tutta la durata del volo. Inoltre, generalmente sotto i due anni di età i bambini non pagano il biglietto aereo,  un ottimo incentivo per non trascurare anche questa opportunità.

Anche senza allontanarsi troppo dai confini nazionali comunque è possibile trascorrere con i propri figli in fasce splendidi periodi di ferie in uno dei molteplici panorami da sogno che la nostra penisola offre: le coste italiane sono spesso attrezzate per ospitare senza problemi famiglie in viaggio, ma anche le colline, i laghi, le città e le numerose località montane di Alpi e Appennini sono ideali per costruire i primissimi ricordi familiari in viaggio.

In ogni caso, nella maggior parte delle strutture ricettive sia in Italia che in Europa o negli Stati Uniti, servizi speciali come scalda biberon, culle, menu speciali, latte in polvere e simili utilità accessorie non mancano quasi mai. Una buona alternativa è quella di affittare un appartamento, anziché optare per hotel o villaggi.

Piccoli viaggiatori crescono

Superati i 2-3 anni di vita, i bambini iniziano a diventare enormemente più interattivi ed a voler partecipare attivamente alla vita familiare: è infatti molto importante in questa fase iniziare a coinvolgerli cercando per quanto possibile di farli appassionare al viaggio in prima persona.

Si può chiedere loro dove vorrebbero andare in vacanza e assecondare i loro interessi orientando il prossimo viaggio in base ai loro gusti. Se è vero che quasi certamente in età adulta non ricorderanno molto di un’esperienza itinerante vissuta a 3, 4 o 5 anni, se non ricordi vaghi e sfocati, è pur vero che l’imprinting che hanno in questo delicato momento della loro vita è cruciale per plasmare la loro personalità futura: quindi assolutamente sì a frequenti viaggi con mamma e papà.

Se il piccolo adulto ama il mare alla follia, si può tentare di pianificare un lungo viaggio verso mete esotiche come la Thailandia, Bali o Singapore, mete considerabili sicure anche per i piccoli viaggiatori. Ma si può anche decidere di trascorrere piacevoli giorni di vacanza in una delle molte città coinvolgenti e a misura di bambino presenti nei confini europei, dotate di servizi per i più piccoli, musei o tour guidati pensati su misura per loro.

Da inconsapevoli compagni a veri viaggiatori

Un bambino abituato a viaggiare fin dai suoi primi anni di vita, inizierà a considerare il viaggio come parte integrante della sua esistenza. Quando crescendo i bimbi iniziano a sopportare senza problemi anche viaggi itineranti e più avventurosi, è il momento di lanciarsi in una di quelle esperienze capaci di fare enormemente felici anche i genitori.

Qualche esempio? Un lungo e suggestivo on the road attraverso l’Europa, magari fermandosi anche qualche giorno nei più grandi parchi divertimento come Disneyland Paris, o perché no un coast to coast negli USA. I bambini in età scolare iniziano a ben tollerare anche quei viaggi che comportano un forte impatto culturale, come per esempio tour di scoperta in paesi sudamericani, africani o asiatici, che implicano un’immersione in contesti non semplici da comprendere da piccolissimi. Da questa età in poi, la vita dei genitori viaggiatori sarà quindi tutta in discesa. 

Quali documenti sono necessari per viaggiare con bambini piccoli?

Quando ci si trova a viaggiare con bimbi piccoli è importante non dimenticarsi di considerare a 360° la loro sicurezza oltre che il loro divertimento. Prima di partire, sia per una gita fuori porta che per un viaggio transoceanico, bisogna accertarsi di avere con sé tutto il necessario per far vivere ai bambini gli spostamenti in piena serenità.

I documenti per viaggiare con bambini piccoli generalmente non sono molto diversi da quelli da preparare per uno spostamento tra soli adulti: oltre ai normali documenti come carta di identità e/o passaporto, è bene avere con sé anche la principale documentazione medica del bambino, i contatti del pediatra e di ogni altro specialista di cui potrebbe necessitare.

L’idea di stipulare una buona assicurazione di viaggio, se è valida per gli adulti lo è ancora di più quando ci si muove con dei bambini ed è imprescindibile inoltre valutare ogni meta in base alle vaccinazioni richieste e alla situazione sanitaria contingente, per capire se il luogo prescelto può essere o meno un inutile rischio per i propri piccoli.


Insomma, quando si viaggia con i bambini la regola d’oro è quella di non lasciare niente al caso, organizzarsi al meglio e non farsi trovare mai impreparati di fronte a qualsiasi evenienza. Se organizzato bene, un viaggio insieme a mamma e papà è uno dei regali più belli che si possano dedicare ai propri figli.

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