La sua posizione privilegiata, abbracciata dalla catena del Gran Sasso da un lato ed affacciata sull’Adriatico dall’altro, rende Teramo uno dei borghi più affascinanti d'Abruzzo.

La natura rigogliosa che la circonda è capace di lasciare a bocca aperta chiunque e il suo nucleo è un vero e proprio scrigno di tesori artistici e culturali: le radici di Teramo affondano in un passato ricco di storia e tra le sue mura hanno lasciato le loro tracce i numerosi popoli che qui hanno vissuto e prosperato.

Scopriamo cosa vedere a Teramo, per un viaggio indimenticabile tra le vie di questo gioiello abruzzese sospeso come in un sogno senza tempo tra meravigliosi litorali costieri, vigneti a perdita d’occhio e tradizioni culinarie delle più succulente della penisola.

Cosa vedere a Teramo

Il centro storico di Teramo è il luogo perfetto dal quale iniziare l’esplorazione di questo paese: camminando tra le sue vie è possibile assaporare tutta bellezza dei suoi angoli e delle sue piazze, e respirare un’atmosfera in bilico tra il passato ed il futuro.

Sono molti gli edifici religiosi degni di nota della città e tra i principali si trova senza dubbio il Duomo di Teramo o Cattedrale di Santa Maria Assunta, edificata nel XII secolo e formata dall’unione armoniosa di due stili architettonici differenti: la parte bassa della chiesa presenta i tratti dello stile romanico, mentre la zona superiore dell’edificio ha caratteristiche gotiche. Al suo interno il Duomo custodisce il famoso paliotto d’argento dorato firmato da Nicola da Guardiagrele, conosciuto come l’Antependium di Teramo, che narra la storia della vita di Cristo attraverso trentacinque formelle colorate. La torre della chiesa inoltre, alta circa 50 metri, presenta anch’essa originali momenti costruttivi diversi e svetta fiera accanto alla basilica.

Il Duomo si affaccia sulla spettacolare Piazza Martiri della Libertà, vero fulcro del borgo, sulla quale hanno accesso anche il Palazzo vescovile, la Cattedrale di San Berardo, sorta attorno al 1100 e il seminario. Godersi qui un caffè seduti a uno dei tavolini all’aperto è un must se si capita a Teramo durante la bella stagione.

Poco distante dalla Piazza si staglia in Piazza Orsini il gruppo scultoreo della Fontana dei Due Leoni, realizzata nel XIX secolo da Pasquale Morgante per abbellire il loggiato del Palazzo Municipale. È stata a più riprese restaurata per riportarla al suo originario splendore, l’ultima volta dopo le calamità sismiche che la città ha tristemente subito. I due leoni dai quali sgorga l’acqua della semplice fontana raffigurerebbero i due fiumi che scorrono nei pressi di Teramo, ossia il Vezzola e il Tordino. Campeggiano inoltre fieri al di sopra della fontana uno stemma della città e una dedica ai caduti nella Seconda Guerra Mondiale.

Uno dei più interessanti e meglio conservati reperti archeologici presenti a Teramo è senza dubbio il Teatro Romano, risalente all’epoca di Augusto e oggi situato al di sotto del livello stradale. Ospitava circa 3.000 spettatori ed è ancora oggi facilmente immaginabile la maestosità con la quale si presentava nei secoli passati. Non lontano si può ammirare anche l’Anfiteatro Romano di Teramo, mentre nel quartiere di Cona merita una visita il Parco archeologico di Ponte Messato, una necropoli di origine pre-romana poi estesa in periodo romano.

Gli appassionati di turismo religioso non possono perdersi a Teramo la Chiesa di Sant’Anna dei Pompetti, il solo edificio della città risalente all’alto medioevo: sorge sui resti di una domus romana e ospita opere e affreschi di prestigio, come ad esempio quelli attribuiti al pittore Giacomo di Campli. La Chiesa è addossata a un’altra costruzione di interesse, ossia la celebre Torre Bruciata, la quale deve il suo particolare nome ai segni, che ancora oggi porta, del devastante incendio che colpì Teramo nel 1156. Fu eretta nel II secolo a.C. e mutò probabilmente nel corso degli anni il suo ruolo da edificio militare a torre campanaria della vicina chiesa.

L’itinerario tra i reperti storici di valore che Teramo accoglie tra i suoi confini può proseguire con la Chiesa di Sant’Agostino, parte di un più ampio complesso architettonico agostiniano dalla datazione incerta e custode di numerose opere artistiche di rilievo, nonché con il Santuario della Madonna delle Grazie, risalente alla metà del 1100 e ampliato nei secoli successivi: nei suoi interni campeggiano oggi opere di artisti quali Dell’Aquila e Mariani. Vicina alla chiesa inoltre si trova la Fontana della Noce: vale la pena farci un salto, per godere di uno scorcio di Teramo capace di fare innamorare in un istante.

Architetture civili e castelli

Cosa visitare a Teramo se si è amanti dell’architettura civile? Sicuramente da non perdere Casa Urbani, dimora realizzata nella prima metà del XV secolo, e la meravigliosa Casa dei Melatino dal sapore medievale. Ma anche la Casa Catenacci e il settecentesco Palazzo Delfico, sede oggi del Liceo Classico Melchiorre Delfico. Inoltre, nella zona nord ovest della città sorge il celebre Castello della Monica, chiamato anche Borgo Medievale di Teramo.

Si tratta della ricostruzione di un complesso di edifici in stile medievale, ideata e realizzata dall’omonimo architetto Della Monica a partire dal 1889. L’opera presenta in realtà differenti stili architettonici sapientemente miscelati ed è una delle attrazioni da non perdere se si capita a Teramo.

Aree verdi e dintorni di Teramo

Per scoprire ogni angolo della città servirebbero settimane, ma tra le cose da vedere a Teramo anche in un giorno solo di tour c’è certamente il Parco Ivan Graziani, situato poco fuori dalla Porta Reale: un parco rilassante e silenzioso, dove sono presenti, tra aree verdi e panchine, piccoli siti archeologici e un Monumento alla Resistenza.

I sorprendenti Parchi del Tordino e del Vezzola formano invece attorno a Teramo un anello di vegetazione e si sviluppano attorno ai letti dei due già menzionati fiumi cittadini: rappresentano per gli abitanti della città una perfetta fuga per passeggiate, sieste e pic-nic all’aria aperta. Se la domanda è cosa vedere vicino a Teramo è bene sapere che la città gode anche di una posizione strategica per la visita ad alcune delle altre imperdibili perle abruzzesi. Una su tutte il massiccio del Gran Sasso, ideale per escursioni e attività outdoor come alpinismo, arrampicata o sci di fondo. La riviera adriatica d’Abruzzo è inoltre raggiungibile in pochi chilometri, completando splendidamente l’offerta turistica della zona.

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