È una delle città d’arte più amate al mondo e grazie alla sua sorprendente bellezza è considerata un vero e proprio museo a cielo aperto: parliamo di Firenze, la culla del Rinascimento, il luogo in cui i più grandi pittori, architetti, scultori e mecenati hanno risieduto e operato, trasformando questa città toscana in uno scrigno di cultura.

Affacciata sull’Arno e punteggiata di musei, chiese e luoghi iconici, Firenze richiama ogni anno migliaia di visitatori, desiderosi di lasciarsi ammaliare dal suo fascino unico: è una destinazione perfetta sia per romantiche fughe di coppia, che per weekend tra amici e viaggi in famiglia con bambini al seguito.

Perdersi tra le sue vie a piedi o in sella ad una bicicletta è tra le più suggestive esperienze che si possano fare, per respirare a pieni polmoni la sua aria densa di interessante storia e raffinata arte. Sono talmente tante le attrazioni della città che non basterebbe una vita intera per poter dire di conoscerla davvero.

Cosa vedere quindi a Firenze in un giorno solo? Meglio concentrarsi su quei luoghi imperdibili, che sarebbe impossibile non godersi durante un tour nella capitale toscana. Se si hanno a disposizione più giorni invece, si può estendere la lista di meraviglie da toccare con mano ed assaporare appieno lo spirito della cosiddetta Atene d’Italia.

Cosa visitare a Firenze: i luoghi imperdibili

Ogni angolo di Firenze potrebbe etichettarsi tranquillamente come imperdibile. Ma ci sono alcuni punti di interesse che assolutamente non vanno dimenticati quando si sceglie di visitare questa città storica. A cominciare da Piazza del Duomo, un crogiolo di bellezza sulla quale si affacciano la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Campanile di Giotto, la Cupola di Brunelleschi, il Battistero di San Giovanni, la Cripta di Santa Reparata ed il Museo dell’Opera del Duomo. Si tratta di un grande polo museale alla realizzazione del quale hanno contribuito i più celebri artisti attivi a Firenze quali Brunelleschi, Giotto, Talenti, Vasari o Lorenzo Ghiberti.

Santa Maria del Fiore è il Duomo di Firenze nonché simbolo della città. I marmi bianchi e verdi della facciata della chiesa lasciano a bocca aperta chiunque capiti al suo cospetto, e alla maestosità della chiesa contribuisce anche la sua dimensione: la più grande chiesa al mondo quando fu completata nel ‘400, è oggi la terza sul pianeta dopo quelle di San Pietro a Roma e St. Paul a Londra. La Cupola del Brunelleschi rappresenta invece la copertura della crociera del Duomo e resta ad oggi la più grande cupola in muratura mai costruita. Domina la città con il rosso delle sue tegole e contribuisce alla spettacolarità di questo scorcio fiorentino.

Accanto al Duomo, svetta fiero il Campanile di Giotto, capolavoro di architettura e maestria edificato nel XIV secolo e alto ben 85 metri. Il Battistero di San Giovanni, costruito in onore dell’omonimo patrono della città, sorge invece di fronte alla grande facciata di Santa Maria del Fiore: anch’esso avvolto da preziosi marmi dalle tinte verdi e bianche, nella sua struttura ottagonale include opere di inestimabile valore, preziosi mosaici, ed eleganti portali bronzei come la famosa Porta del Paradiso di Ghiberti.

Allontanarsi da tanto splendore non è cosa semplice, ma la visita di Firenze può proseguire verso altre zone altrettanto meritevoli. Una su tutte il Ponte Vecchio, tra i punti più fotografati al mondo grazie alla sua originale conformazione. Il ponte unisce il centro storico con la zona est di Firenze, ed ospita oggi numerose botteghe orafe le quali hanno sostituito i negozi di macellai e verdurai che fino al XVI secolo lo popolavano. Le fila di botteghe si interrompono proprio nel mezzo del ponte per lasciare la scena a due terrazze panoramiche che regalano viste mozzafiato sull’Arno. La parte orientale del ponte è inoltre sormontata dal Corridoio Vasariano, un percorso sopraelevato costruito nel 1565 per consentire alla famiglia Medici di muoversi da Piazza della Signoria fino a Palazzo Pitti, senza mai poggiare i piedi a terra.

Palazzo Pitti era infatti la dimora dei Granduchi di Toscana ed è una delle residenze più grandiose mai realizzate. Nel suo perimetro sono ospitate oggi diverse mostre quali la Galleria d’Arte Moderna, gli Appartamenti reali, la Galleria Palatina ed il Tesoro dei Granduchi. L’area verde del palazzo, il Giardino di Boboli, è denso di ammirevoli dettagli architettonici e paesaggi tanto stupefacenti da renderlo un museo a sé stante.

Quando si programma cosa vedere a Firenze vecchia, il Museo degli Uffizi va incluso senza esitazioni: è uno di quei luoghi capaci di togliere le parole di bocca ad ogni appassionato di arte. Tiziano, Caravaggio e Raffaello convivono qui, insieme a Cimabue, Giotto e Duccio di Buoninsegna. Nato come collezione privata dei Medici, ed arricchito in seguito con sempre nuove collezioni, non si fa mancare opere di Leonardo e Botticelli ma anche del Perugino e di Michelangelo. Un percorso lungo la migliore arte al mondo, dal primo medioevo fino al XVIII secolo. 

Poco distante dagli Uffizi si trova una tra le Piazze più amate di Firenze, dopo la già citata Piazza del Duomo, ossia Piazza della Signoria. Costellata di possenti sculture in marmo, è sede della celebre Fontana del Nettuno e ospita anche il trecentesco Palazzo Vecchio, da secoli nucleo del potere civile di Firenze. Il palazzo ospita oggigiorno sia uffici comunali che sale museali assolutamente meritevoli di una visita. Lungo il perimetro di Piazza della Signoria si trova anche la Loggia dei Lanzi, risalente al XIV secolo. Anticamente sede delle assemblee pubbliche oggi vi campeggiano opere scultoree d’eccezione, come il Perseo di Benvenuto Cellini.

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