La città dei Sassi, così è anche chiamata Matera, è un gioiello di incredibile bellezza nel cuore della Basilicata. Svetta, dall'alto dei suoi 401 metri sul livello del mare, al confine tra l'altopiano delle Murge e la fossa Bradanica. 

Matera ha origini antiche e le prime testimonianze archeologiche della zona risalgono addirittura al paleolitico, a conferma che l’ammaliante bellezza di questo territorio ha affascinato fin da tempi remoti. Oggi il paese si presenta ai visitatori come un labirinto di stradine e vicoli, che si snoda tra grotte e edifici storici dal fascino disarmante. Gli abitanti di Matera sono fieri del patrimonio che il paese custodisce, e amano condividerlo con i visitatori che desiderano ammirare questo capolavoro realizzato a quattro mani da uomo e natura.

Cosa vedere a Matera

I celebri Sassi sono la prima cosa che si segna in lista quando si pianifica un viaggio a Matera. Cosa sono esattamente? Il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso rappresentano i due quartieri che formano il centro storico di Matera, assieme al quartiere della Civita e a quello del Piano. Il gomitolo di cortili, chiese, caverne, piazze e abitazioni uniche al mondo che compone il cuore di Matera lascia letteralmente senza parole ed è tra le cose da vedere almeno una volta nella vita. Come fermi nel tempo, i Sassi di Matera affondano le loro origini in tempi preistorici, quando i loro ambienti rupestri erano un rifugio di roccia sopra la vicina gravina.

Plasmati nel corso dei secoli dai popoli che abitarono la zona, i Sassi sono stati arricchiti di fortificazioni, edifici e terrazzamenti, e segnati dalle epoche storiche che hanno attraversato. Conobbero un periodo di declino negli anni ‘50 del secolo scorso, quando furono definiti “vergogna nazionale” a causa delle scarse condizioni igieniche in cui versavano e in seguito progressivamente abbandonati. Fortunatamente in tempi più recenti l’importanza storica e culturale di queste zone è stata rivalutata ed intensi lavori di recupero hanno permesso alla zona di entrare a fare parte dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO, nel 1993. 

Una visita alla meravigliosa città della pietra non può che cominciare da una tappa a Casa Noha, un palazzo scavato nel tufo che accoglie proiezioni di interessanti documentari su Matera e raccoglie materiale informativo sulla città: permette ai turisti in visita di avere un primo assaggio delle architetture dell’area e di tuffarsi in un tour di Matera consapevoli ed informati.

Il Sasso Caveoso è il quartiere più antico ed è quello che ancora oggi conserva meglio il suo affascinante aspetto rupestre. Al centro del Sasso campeggia la famosa Chiesa di Santa Maria de Idris, un edificio rupestre che conserva splendidi affreschi oltre a un’atmosfera incredibilmente suggestiva. Da non perdere all’interno del perimetro del Sasso anche la Casa-Grotta: si tratta di un’abitazione caratteristica della zona, che permette di avere un’idea realistica di come si svolgeva la vita in città nei millenni passati. Spazi angusti e frugali che le numerose famiglie di un tempo condividevano anche con animali domestici come muli e galline. Prima di proseguire la visita di Matera, merita una visita anche la Chiesa di San Pietro Caveoso, costruita tra XIII ed il XIV secolo.

Più esteso, il Sasso Barisano è molto simile in quanto a struttura urbana al Sasso Caveoso, ma le abitazioni di questa zona, pur sempre inglobate nella tipica roccia che caratterizza tutto il territorio, sono più eleganti e meno grezze. Il quartiere fu tra i primi a essere restaurato e qui si concentrano numerosi ristoranti e strutture ricettive, nonché molti negozietti che è un piacere esplorare. Da non perdere qui la Chiesa di Sant’Agostino e il complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci. Oltre che la Chiesa di San Pietro Barisano, la chiesa rupestre più grande di Matera.

Cosa visitare a Matera oltre ai Sassi? Senza dubbio la Civita, che sorge su un colle e divide il Sasso Barisano dal Sasso Caveoso. Sorge qui la spettacolare Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant’Eustachio, risalente al XIII secolo, che domina Matera e permette di godere di una vista incomparabile della cittadina. I suoi portali lavorati e i cicli di affreschi che la chiesa custodisce al suo interno rappresentano assieme a presepi in pietra e deliziosi bassorilievi un tesoro dal valore inestimabile.

Al di sotto della bellissima Piazza Vittorio Veneto, proprio nel fulcro di Matera, è ancora oggi visitabile un’opera di fine ingegneria idraulica che rappresenta parte integrante della storia della città: è il Palombaro Lungo, una cisterna d’acqua capace di raccogliere circa 5.000 metri cubi di acqua, realizzata nell’800 per raccogliere le acque provenienti da una fonte naturale e fare fronte alla crescente richiesta idrica della fiorente città.  Se si visita Matera è quasi un dovere curiosare anche nei suoi musei: ad esempio, il Museo Archeologico Nazionale di Matera, dove si possono ammirare reperti archeologici provenienti dalla collezione che il Dottor Ridola donò allo Stato nel 1910, ed il Musma, Museo della Scultura Contemporanea che mette in mostra incisioni, ceramiche, sculture e altre opere artistiche decisamente appassionanti.

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