Guglie rocciose, maestosi ghiacciai e graziosi laghi alpini, ma anche malghe, vecchi camminamenti di guerra e prati punteggiati di fiori colorati: la regione del Trentino-Alto Adige regala emozioni uniche agli escursionisti che decidono di tuffarsi in un’avventura in quota.

Sono migliaia i chilometri di sentieri che scorrono qui, tra le maestose cime delle Dolomiti e una natura incontaminata e incredibilmente rigogliosa. Il Trentino-Alto Adige è infatti una delle mete più apprezzate dagli appassionati di trekking grazie alla varietà di paesaggi che si possono incontrare lungo i suoi cammini e alla qualità dei suoi sentieri, sempre ben tracciati e adatti a tutti i livelli di esperienza. Primavera ed estate sono i momenti migliori per ammirare tutto lo splendore di questa regione sorprendente e godere della pace silenziosa delle sue vette e dei suoi valloni. Ecco le 12 migliori escursioni per tuffarsi nelle tinte e nei profumi che solo questa regione sa regalare.

1.Tre Cime di Lavaredo

Sono meritatamente state inserite tra i siti Patrimonio dell’Umanità Unesco. Ogni anno escursionisti da tutto il mondo raggiungono queste spettacolari colonne di roccia per scalarle o compiere un giro ad anello attorno al loro perimetro: le Tre Cime di Lavaredo sono una vera icona delle Dolomiti.
Il punto di partenza per un trekking in quest’area è il Rifugio Auronzo, a 2.320 m s.l.m., sul lato meridionale delle Tre Cime: è raggiungibile da Misurina con una strada a pedaggio. Imboccando il sentiero 101 si giunge dopo qualche tratto in salita al Rifugio Lavaredo, a 2.344 m s.l.m., e da qui si procede poi per la Forcella di Lavaredo a 2.454 m s.l.m., per godersi una vista eccezionale sul lato nord delle Tre Cime. Da qui si può procedere ai piedi del Monte Paterno e risalire verso il Rifugio Locatelli (2.438 m s.l.m), da cui la vista delle cime è a dir poco ammaliante. La via di ritorno, il sentiero 105, guida verso la Malga Lange sul lato ovest delle Tre Cime di Lavaredo, e infine al punto di partenza, il Rifugio Auronzo.

2.Pale di San Martino

Le Pale di San Martino sono uno dei gruppi montuosi più grandi delle Dolomiti, nonché uno di quelli che regalano gli ambienti più vari e spettacolari. Alcune tra le più celebri montagne della zona, come il Cimon della Pala, la Rosetta alla Pala, la Vezzana, il Sass Maor alla Madonna, la Cima Canali e l’Agner, cingono come in un abbraccio l’altopiano lunare delle Pale di San Martino, che compare come sospeso a 2.700 m s.l.m. e affascina da secoli i viaggiatori che hanno la fortuna di ammirarlo. Un’ottima idea è quella di compiere un giro ad anello attorno alle Pale, partendo dalla stazione di vetta della funivia Rosetta, risalendo per la cima Rosetta (2.743 m s.l.m.) e toccando i rifugi Rosetta e Pradidali per poi ridiscende per i sentieri fino a San Martino di Castrozza.

3.Viel del Pian

L’escursione che corre sul Viel del Pan di Canazei, nella meravigliosa Val di Fassa, è uno dei sentieri più panoramici delle Dolomiti, proprio ai piedi della Marmolada. Il Sentiero del Pane è stato in passato una via commerciale che collegava la Val di Fassa con la Val Cordevole, attraverso la quale veniva trasportato anche il pane: da qui il nome del cammino. Il punto di partenza di questo itinerario è la stazione di arrivo della funivia di Porta Vescovo, da cui il sentiero 601 indica la via in direzione del Passo Pordoi. L’itinerario scorre proprio sul lato meridionale della cresta che da Porta Vescovo arriva al Pordoi, mantenendosi a circa 2.500 m di quota, ed è costantemente accompagnato da una veduta mozzafiato sul Lago di Fedaia sovrastato dalle pareti della Marmolada. Sono numerosi i punti di ristoro lungo il percorso e, giunti nei pressi del Lago, è possibile muoversi verso il proprio punto di partenza anche attraverso bus di linea.

4.Sass de Putia

L’escursione che scorre attorno alla vetta del Sass de Putia, tra la Val di Funes e la Val Badia, è una tra le più accessibili, da compiere tranquillamente in una giornata partendo dal Passo delle Erbe, a 2.006 m s.l.m. Il trekking passa attraverso incantevoli prati alpini e originali malghe per arrivare alla Forcella de Pütia, a 2.357 m, il punto più alto del percorso. Prosegue poi sulla parte sud del Sass de Putia, scendendo lentamente verso il punto di partenza.

5.Strada delle 52 Gallerie

Il sentiero delle 52 Gallerie è uno tra i più suggestivi che ci si possa aspettare dai panorami del Trentino. Si tratta di un’opera magna di ingegneria militare costruita durante la Prima Guerra Mondiale sul massiccio del Pasubio: conduce dalla Bocchetta Campiglia (1.216 m s.l.m.) alle porte del Pasubio (1.934 m s.l.m) e permetteva l’approvvigionamento delle truppe arroccate su questi monti, attraverso un percorso sufficientemente riparato dal nemico. Il sentiero procede sui costoni entrando e uscendo continuamente dagli affascinanti tunnel, e offrendo agli escursionisti viste sempre nuove e indimenticabili sul territorio, tra precipizi, colline e vallate. Numerosi cartelloni didattici accompagnano il viaggio, facendo luce su un periodo storico difficile ma intrigante.

6.Strada degli Eroi

Un altro percorso coinvolgente e ricco di storia è quello chiamato la Strada degli Eroi, che permette di camminare con un piede tra le vette e uno nella memoria. Con Strada degli Eroi si intende il tratto di circa 2 chilometri che collega la Galleria d’Havet al Rifugio Achille Papa, alle Porte del Pasubio. È stata anch’essa realizzata durante la Prima Guerra Mondiale e il suo evocativo nome deriva dalle targhe che campeggiano sulle pareti rocciose, apposte in onore delle 15 Medaglie d’Oro al Valor Militare che proprio sul Pasubio combatterono strenuamente. Per percorrerla si deve partire dal più distante Pian delle Fugazze, un valico alpino a 1.163 m dotato di numerosi posteggi, e seguire il segnavia 300 percorrendo un itinerario che non arriva mai a essere troppo impegnativo. Dopo qualche tratto tra boschi e speroni rocciosi il sentiero interseca la Strada degli Eroi vera e propria e raggiunge il Rifugio Papa (1928 m). È possibile anche collegare questo sentiero con la già menzionata Strada delle 52 Gallerie.

7.Sassopiatto e Sassolungo

Un itinerario circolare, con partenza e arrivo al Passo Sella, è quello che permette di ammirare la grandiosità del Sassopiatto e del Sassolungo. Il sentiero è ben tracciato e numerosi sono anche i punti ristoro lungo il sentiero. Le due cime formano insieme il gruppo del Sassolungo, e lungo questa escursione è possibile non solo ammirare le sue vette, ma anche quelle della Marmolada, il gruppo delle Odle, lo Sciliar e il gruppo del Catinaccio, godendo di alcuni tra gli scorci più belli dell’Alto Adige.

8.Val di Fumo

La Val di Fumo è per estensione la vallata più importante del Gruppo Adamello-Presanella. Offre sentieri pianeggianti senza elevate difficoltà tecniche e perfetti per praticare del sano trekking se non si è particolarmente allenati oppure se si viaggia in famiglia. Il sentiero che attraversa la valle si fa strada lungo panorami idilliaci, tra i più autentici di queste zone e tocca luoghi di interesse come il bacino idroelettrico di Malga Bissina e il suo lago artificiale, praterie di montagna e rifugi nei quali approfittare di ombra e ristoro. Il fiume Chiese fa inoltre da cornice all’escursione, che procede su tratti dai dislivelli davvero semplici da superare.

9. Val de la Mare - Rifugio Larcher al Cevedale

L’escursione che risale la Val de la Mare e raggiunge il Rifugio Larcher si trova esattamente nel cuore dello splendido Parco Nazionale dello Stelvio: un nome che richiama alla mente, a ragion veduta, paesaggi da togliere il fiato. Il tour circolare porta da Malga Mare attraverso la Val Venezia fino al celebre Rifugio Larcher situato proprio sul pendio meridionale del Monte Cevedale, tra i più importanti del Gruppo Ortles-Cevedale. Accompagnano l’itinerario in quota laghi alpini dai colori pastello, come il Lago delle Marmotte, il Lago Lungo e il Lago Nero o l’artificiale Lago Careser. A stupire ci pensano anche i ghiacciai, come quelli del Monte Vioz.

10. Sentiero Arthur Hartdegen

Da considerarsi riservato a escursionisti con un buon livello di esperienza è invece il Sentiero Arthur Hartdegen. Tracciato già nel lontano 1910, l’itinerario scorre lungo la Val di Riva e si svolge ad anello. Il punto di partenza e di arrivo è il paese di Riva di Tures, situata ai piedi della montagna più alta delle Vedrette di Ries, il Collalto (3.436 m s.l.m). Il cammino è decisamente soddisfacente a livello paesaggistico, ma i suoi tratti esposti richiedono di affrontarlo con cautela, e alcuni punti necessitano di procedere con l’aiuto di una corda fissa.

11. Alta Via di Merano

Tra le più belle camminate in quota del territorio dell’Alto Adige è l’Alta via di Merano, situata all’interno di un’area naturale protetta. È percorribile in due varianti, quella meridionale e quella settentrionale. La meridionale è di più semplice gestione anche per i meno esperti, parte e rientra nella zona di Ulfas e raggiunge il Monte S. Caterina, a Senales. L’Alta via settentrionale parte proprio dalla fine della variante meridionale, il Monte Santa Caterina, e ha pendenze più difficili e dislivelli impegnativi. Passa per la Val di Fosse di Senales e per il Maso Gelato fino a conquistare infine il Passo Gelato, situato a ben 2.908 m s.l.m.

12. Sentiero delle Odle

Le Odle sono uno dei gruppi montuosi più imponenti delle Dolomiti, a cavallo tra la Val Gardena e la Val di Funes.  L’escursione del Sentiero delle Odle Adolf Munkel corre proprio ai piedi del Gruppo delle Odle e rappresenta un’immersione totale nella natura più semplice e rigenerante. Partendo dal posteggio di Malga Zannes si imbocca un sentiero che offre, oltre alla bellezza incantevole dei panorami, anche l’opportunità di godere di uno degli altri tesori dell’Alto Adige: la sua tradizione gastronomica. Sono infatti numerosi i rifugi e le langhe lungo il sentiero, che permettono di rifocillarsi e gustare del calorico e succulento cibo di montagna. Per accontentare tutti i sensi, in un’escursione sola.

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