Da sempre affascinante crocevia di popoli e tradizioni, la Sicilia custodisce tra le sue coste alcuni dei borghi tra i più suggestivi d’Italia. Testimoni silenziosi di dominazioni bizantine, arabe e normanne, i borghi siciliani hanno visto scorrere tra le loro strade secoli di storia e portano ancora oggi le tracce di tutte le culture che hanno contribuito a plasmarne l’identità

Oggi ti portiamo in viaggio tra i borghi siciliani più belli: 16 perle da non perdere per niente al mondo se si approda sulle sponde della Trinacria, un vero e proprio bagno di autenticità.

1.Castelmola, Messina

Il borgo di Castelmola guarda il mare dall’alto della sua posizione privilegiata, disteso su un colle a strapiombo sul mare. Gode di una vista spettacolare che spazia da Taormina alla costa calabra e affonda le sue radici in un passato lontano e dalle origini miste. Ne sono esempio sia il Castello di Castelmola che il Duomo di San Nicola di Bari, entrambi interessanti crogioli di stili ed epoche tra loro distanti. Da non perdere la vista dal piazzale della chiesa: un belvedere mozzafiato nel quale la sagoma dell’Etna si affianca al meraviglioso Golfo di Naxos. Da assaggiare senza dubbio il vino alla mandorla che il suo inventore, fondatore dell’Antico Caffè San Giorgio, era solito offrire agli ospiti di Castelmola.

2.Aci Trezza, Catania

Resa famosa dal celebre romanzo di Giovanni Verga, I Malavoglia, e scelta in seguito come scenografia per La Terra Trema di Luchino Visconti, Aci Trezza è uno tra i più pittoreschi borghi della Sicilia, capace di imprimere ricordi indelebili in tutti i suoi visitatori. Situata a pochi chilometri da Catania, è caratterizzata dalla presenza dei famosi Faraglioni dei Ciclopi, un gruppo di isolotti di origine vulcanica che spuntano dalle acque dello Ionio: la leggenda narra che Polifemo li abbia lanciati a Ulisse durante la sua fuga. La certezza è che il panorama di Aci Trezza è davvero imperdibile. Merita una visita anche la Casa del Nespolo, dal romanzo realista, sede di un piccolo ma interessante museo che raccoglie testimonianze del film di Visconti e della vita dei pescatori ai tempi dei Malavoglia.

3.Montalbano Elicona, Messina

Spostandosi in provincia di Messina ci si imbatte invece nel grazioso borgo di Montalbano Elicona. Scelto da re Federico II D’Aragona come sede della sua residenza estiva, il borgo è dominato ancora oggi dall’imponente castello medievale che svetta a circa 900 metri d’altezza. Passeggiare tra le viuzze di Montalbano regala momenti di pace assoluta, e permette di incontrare numerosi angoli unici e luoghi di interesse quali il Duomo di Montalbano, ossia la Basilica di Santa Maria Assunta e San Nicolò Vescovo. La vicina Riserva Orientata di Malabotta permette agli appassionati di trekking di tuffarsi nella ricca vegetazione dei boschi tra i più antichi e stupefacenti della Sicilia. Imperdibile è anche l’area dell’Argimusco, poco lontana dal centro, dove enormi rocce naturali dalle sembianze zoomorfe e antropomorfe sorvegliano la zona fin da tempi remoti.

4.Sperlinga, Enna

Il borgo di Sperlinga si trova proprio nel cuore della Sicilia, in provincia di Enna. Pare che il suo nome derivi dalla parola spelonca, ossia grotta, e visitandolo ne si intuisce il motivo. Il territorio di Sperlinga è infatti caratterizzato da uno stretto rapporto con la pietra arenaria: sono molte infatti le costruzioni scavate nella pietra e i misteriosi anfratti qui presenti, e persino il Castello medievale di Sperlinga si erge incastonato nella roccia fondendosi con essa a creare un sorprendente tutt’uno. Tutt’intorno al castello, sono decine le suggestive abitazioni ospitate all’interno di grotte artificiali: figurano tra i reperti rupestri più preziosi della penisola e alcune sono divenute sede di un Museo Etnografico.

5.Savoca, Messina

Il nome Savoca deriva probabilmente da quello della pianta di sambuco, chiamata savucu in dialetto locale e molto presente nelle campagne attorno al borgo. Risalente al XI secolo, Savoca porta con sé influenze di romani, bizantini, arabi e normanni e fu un centro molto amato dalla borghesia della vicina Messina che qui costruì maestose chiese e sfarzosi palazzi. È proprio uno di questi nobili edifici, Palazzo Trimarchi, a ospitare il celebre Bar Vitelli, nel quale negli anni ‘70 furono girate alcune scene del film Il Padrino di Francis Ford Coppola. A rendere particolare questo borgo circondato da vigneti, agrumeti e uliveti è anche la presenza delle Mummie di Savoca, ossia i resti mummificati di alcune personalità nobili del paese, esposte oggi nella cripta di Savoca.

6.Erice, Trapani

Anche solamente percorrendo la strada per raggiungere il borgo di Erice si resta ammaliati dalla bellezza seducente di questo scorcio di Sicilia. Dalla vicina Trapani un ripido percorso conduce al piccolo borgo a circa 700 metri sul livello del mare, spesso esaltato per il suo charme senza eguali: erano già Virgilio e D’Annunzio a decantarne la bellezza e citarli nelle loro opere. A comporla un dedalo di vicoli labirintici dove è un puro piacere perdersi, e a vegliare su di essa lo splendido Castello di Venere, costruito in epoca normanna sui resti di un antico santuario dedicato alla dea. Una volta a Erice non si può non affacciarsi dalle sue mura e osservare ammutoliti il panorama ammirabile dalla sua fortunata posizione: uno skyline che include in un solo colpo d’occhio sia Trapani che le Egadi in tutto il loro splendore e, più lontane, le saline di Marsala. Un tramonto visto da qui vale più di mille parole.

7.Marzamemi, Siracusa

Costruita originariamente dagli Arabi come fulcro di una delle più importanti tonnare della Sicilia, Marzamemi conobbe un rinnovato splendore in epoca settecentesca, quando la famiglia Villadorata ne mutò gli spazi, costruendo nuove case e la chiesa ancora oggi presente. È davvero difficile non innamorarsi di questo piccolo scrigno di bellezza, in provincia di Siracusa: sarà per l’atmosfera inimitabile della sua piazzetta punteggiata di seggiole colorate e circondata da bassi edifici dipinti di blu. Sarà per i suoi negozietti, per le fila di luci appese tra una casa e l’altra che illuminano le sere di Marzamemi, sarà per i suoi numerosi ristoranti che servono pesce freschissimo. Sarà anche per la sua vicinanza con la magnifica Riserva di Vendicari, che permette una facile visita a questo angolo incontaminato. Alcune puntate de “Il Commissario Montalbano” sono state girate proprio qui.

8.Cefalù, Palermo

Il nome di Cefalù deriva da Kephaloidion, che significa testa o capo. Probabilmente questo appellativo sta a indicare la posizione del borgo, adagiato su un promontorio cullato dalle acque del Tirreno. Il profilo del paese è caratterizzato dalla presenza della Rocca, una rupe alta 268 metri che guarda dall’alto l’intero borgo, e da quella del Duomo, una grandiosa cattedrale voluta da Ruggero II nel XI secolo. Se si capita qui, è d’obbligo una visita al Mandralisca, un museo che espone tra i numerosi dipinti quattrocenteschi anche il Ritratto d’Ignoto Marinaio di Antonello da Messina. Consigliatissimo un tuffo tra le onde dalle mille sfumature di azzurro di Cefalù.

9.Gangi, Palermo

Gangi è formata da un gomitolo di viuzze in pietra, punteggiato da piccole chiese secolari e nobili edifici. Il borgo in provincia di Palermo è certamente una tappa da non perdere nel viaggio tra i borghi più belli della Sicilia, e le ragioni sono molteplici. Una di esse è certamente il suo spirito medievale ancora intatto, che la rende così fascinosa. Ma anche l’imbattibile vista sull’Etna che si gode dalla bella Piazza San Paolo. Il Castello di Gangi si trova su una ripida roccia, e anche se privato e oggi non visitabile contribuisce a conferire carattere all’abitato, assieme alle Torri, come la Torre Saracena, e agli stupendi edifici religiosi di Gangi.

10.San Marco d'Alunzio, Messina

Il paese di San Marco d’Alunzio domina il Parco delle Nebrodi dall’alto del Monte Castro. La sua strategica posizione era stata sfruttata sin dai tempi dei Greci, che qui fondarono l’antica Aluntium. Traccia di questo periodo storico è il Tempio di Ercole, i cui resti sono a oggi ancora visibili. Il borgo è perfetto per chi desidera momenti di assoluto relax, grazie alla sua aria ovattata, a tratti magica. È possibile visitare qui le vestigia di numerosi edifici degni di nota. Tra tutti spicca il Castello di San Marco: situato sulla cima del Monte Rotondo offre pieno controllo sulla costa tirrenica, grazie alla sua vista panoramica che va da Cefalù a Capo d’Orlando, fino alle isole Eolie.

11.Castiglione di Sicilia, Catania

Castiglione di Sicilia contribuisce a formare il nucleo del Parco dell’Etna e del Parco Fluviale dell’Alcantara. Anche qui, Federico II D’Aragona aveva una sua residenza estiva: il sovrano amava particolarmente la vivacità della cittadina tanto da soprannominarla città animosa. Il modo migliore per catturare l’essenza di Castiglione è quello di gironzolare senza meta tra le sue stradine, lasciandosi incantare da ogni dettaglio e dai profumi delle tipicità della terra siciliana. Per gli amanti degli edifici militari, merita una visita il Castello di Lauria, fortezza difensiva arroccata su uno sperone di arenaria. A breve distanza dal borgo, le famose Gole dell’Alcantara: profonde insenature create dalle eruzioni dell’Etna e dal successivo raffreddamento del basalto lavico, tra le quali scorre l’omonimo fiume Alcantara.

12.Sutera, Caltanissetta

Tra i luoghi certamente più belli della provincia di Caltanissetta è da menzionare il piccolo borgo di Sutera. Si annida ai piedi del Monte San Paolino ed è vegliato dal Santuario omonimo che si trova proprio sulla cima del rilievo. L’impianto medievale di Sutera è ancora oggi ben visibile, e il paese è formato da tre graziosi quartieri: Rabato, Rabatello e Giardinello. Con le sue antiche chiese, le architetture in pietra e i suoi acciottolati che hanno attraversato secoli di storia, il borgo di Sutera riesce a catturare senza sforzo un pezzetto del cuore dei viaggiatori che decidono di raggiungerlo e goderselo senza fretta.

13.Ragusa Ibla, Ragusa

Ragusa Ibla più che un borgo è l’antico centro storico della città di Ragusa. Situata su di un colle, Ragusa Ibla può godersi silenziosa il panorama che si apre dal suo perimetro verso le vallate circostanti. Anche le strade di Ragusa Ibla sono state portate alla ribalta dalla serie televisiva Il Commissario Montalbano, ma questo quartiere è da sempre tra le più ambite mete turistiche della Sicilia. È una delle più fulgide testimonianze del barocco in territorio siciliano, ed è famosa per la presenza di oltre cinquanta chiese, tra le quali merita una menzione l’imponente Duomo di San Giorgio. A ragion veduta, dal 2002 la zona di Ragusa fa parte dei siti barocchi Patrimonio UNESCO del Val di Noto.

14.Scicli, Ragusa

Parlando di rappresentanti prestigiosi del Barocco siciliano non si può non citare Scicli, che di questo stile architettonico ha fatto un vero capolavoro all’aria aperta. Il centro storico del paese è stato inserito dall’Unesco nella lista dei Patrimoni dell’Umanità e Palazzo Beneventano è tra i palazzi barocchi più belli di tutta la Sicilia. Tra i più noti edifici religiosi di Scicli si trovano la Chiesa di San Bartolomeo, la chiesa di Santa Maria La Nova, la chiesa Madre intitolata a Sant’Ignazio di Loyola e la chiesa San Matteo, la più antica del paese. Imperdibile è anche la contrada Chiafura, antico insediamento rupestre del periodo bizantino composto da abitazioni scavate nella roccia e meraviglioso è il tratto costiero di Scicli, lungo ben 20 km: infiniti stimoli insomma, nello spazio di un piccolo borgo.

15.Sambuca di Sicilia, Agrigento

Il borgo di Sambuca spunta come un sogno a occhi aperti tra gli ampi vigneti che caratterizzano la zona. Il pittoresco paese si trova nella Valle del Belice, a circa 90 chilometri da Agrigento. La sua personalità irripetibile è data dall’aver raccolto e conservato i segni di epoche storiche tanto diverse e lontane tra loro, che è emozionante vedere racchiuse in un unico luogo. Dal periodo arabo a quello normanno, hanno impresso le loro tracce a Sambuca anche gli aragonesi e le tipicità delle architetture barocche e rinascimentali. Non è inusuale qui ritrovare a poca distanza castelli normanni e fortini arabi, come quello di Mazzallakkar affacciato sul Lago Arancio, ma anche palazzi medievali e edifici di epoca borbonica. Un mix a dir poco affascinante.

16.Castroreale, Messina

Incastonato alla perfezione tra i Monti Peloritani sorge Castroreale, uno dei borghi siciliani dall’atmosfera più incantevole. Si narra che il nucleo originario del borgo sia stato edificato dal re mediorientale Artenomo, per la figlia Artemisia, e il borgo vive sospeso tra avvincenti leggende e una realtà fatta di deliziosi angoli autentici. Da vedere a Castroreale le sue numerose chiese, come ad esempio il Duomo di Santa Maria Assunta, chiesa principale del borgo affacciata su Piazza delle Aquile, il belvedere del paese. Dell’antico Castello di Castroreale che proteggeva il paese oggi resta poco, ma è ben conservata la Torre di Federico II. Castroreale ospita una chicca davvero da non perdere, ossia il suo Planetario, fondato da appassionati astrofili con lo scopo di divulgare l’affascinante scienza dell’astronomia.

Ognuno dei borghi citati ha il suo tratto distintivo originale e la sua personalità senza eguali. Le atmosfere della Trinacria, i suoi sapori e la calorosa accoglienza della sua gente restano sulla pelle e danno vita a d un bagaglio di ricordi assolutamente indimenticabili.

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