La Toscana è una regione da scoprire con tutti e cinque i sensi. Oltre a perdersi tra i suoi panorami mozzafiato e lasciarsi avvolgere dalla sua atmosfera unica, sono molte le prelibatezze della cucina toscana assolutamente da assaggiare quando si desidera conoscere tradizioni ed autenticità di questa regione. 

L’enogastronomia toscana vanta tra le più elevate quantità in Italia di prodotti tipici, DOP ed IGP: tra rinomati salumi, formaggi tipici, gustosi primi piatti, secondi da leccarsi i baffi e golosissimi dolci, ecco un saporito racconto della Toscana. Un vero viaggio attraverso le squisitezze che questo territorio ama offrire a tutti i suoi ospiti.

Salumi e formaggi da non perdere

Un posto di rilievo nella cultura culinaria della regione Toscana viene occupato dai salumi che, come tutti i prodotti tipici della Toscana, hanno un sapore un po’ rustico e sono sapidi, scuri e speziati. Hanno insomma un intenso carattere da svelare.

I prodotti toscani sono conosciuti lungo tutto lo stivale non solo per la loro bontà, ma per la loro altissima qualità e la provenienza certificata. Tra i più conosciuti salumi tipici toscani ci sono il Prosciutto Toscano ed il Salame Toscano, entrambi DOP: il primo si riconosce facilmente perché ricoperto di pepe, mentre il salame ha la caratteristica parte grassa macinata a pezzi grandi.

Un altro prodotto di salumeria particolarmente famoso è il lardo di Colonnata DOP, basso e stretto e di altissima qualità. Si ottiene dal grasso del dorso di suini selezionati, che viene salato e fatto maturare all’interno di conche di marmo. Tradizionalmente si gusta semplicemente sciolto sul pane caldo. Molto rinomata nonché deliziosa è poi la Finocchiona IGP, un salame bagnato nel vino rosso ed aromatizzato al finocchietto, dal gusto inconfondibile: tagliato finissimo, lo si gusta insieme al pane toscano DOP.

Vi è poi la mortadella di Prato IGP, che si differenzia nell’aspetto dalla classica mortadella perché la sua superficie è caratterizzata da macchie rosa piuttosto che bianche. Meritano infine di essere menzionati, e degustati, il prosciutto di Bazzone, la salsiccia allo zenzero ed i salumi toscani preparati con carne di cinghiale, dal sapore particolare e genuino.

Altro prodotto importante nella cultura culinaria toscana è il formaggio, che può essere assaporato da solo, magari come antipasto, o all’interno di ricette super saporite. Che provengano dalle montagne o dalla pianura, i formaggi toscani riescono a soddisfare ogni palato.

Tra i formaggi tipici toscani un cavallo di battaglia delle aziende casearie della regione è sicuramente il pecorino toscano DOP. Il più rinomato di trova in Maremma, a Cortona, a Pietrasanta, in Garfagnana e Valdichiana. Il suo sapore delicato racconta una storia antica che va dalle sue radici, ossia l’epoca degli Etruschi, fino ai giorni nostri, all’insegna della qualità e del legame strettissimo con il territorio.

Un altro formaggio top della tradizione locale è il Grande Vecchio di Montefollonico, il cui nome indica trattarsi di un formaggio stagionato: invecchiato almeno 10 mesi, è realizzato con latte di pecora ed è caratterizzato da un sapore piccante.

Imperdibile è poi la ricotta di pecora di Pistoia, che viene utilizzata a tavola, ma anche per le paste ripiene o le creme dolci: tradizionalmente è infatti abbinata con i necci, ossia delle cialde di farina di castagne. A Grosseto invece è possibile provare una varietà di gorgonzola, chiamato guttus, dal sapore forte e dall’odore molto intenso. La sua lavorazione è lunga e complessa ed è il frutto di tecnica ed esperienza dei migliori casari locali.

I migliori primi piatti toscani da assaggiare

In Toscana sono molti i primi piatti tipici a base di pane. Il pane, infatti, non è solo considerato un accessorio indispensabile su ogni tavola, ma anche un ingrediente base di molte ricette della tradizione, come la famosissima pappa col pomodoro: si tratta di un piatto semplice da preparare, i cui ingredienti sono pane raffermo, pomodori, aglio, olio e basilico.

Oltre alla pappa col pomodoro, molte sono le zuppe famose in Toscana, come la panzanella, il pancotto o la zuppa col cavolo nero, ma la regina tra tutte è sicuramente la ribollita. Tipico piatto invernale, può fare felici in un colpo solo onnivori e vegani, grazie al suo mix super saporito di cavolo, fagioli, cipolla e carote. Il suo nome deriva dall’usanza di preparare grandi quantità di zuppa soprattutto il venerdì, giorno in cui non si mangiava carne, e farla ribollire più volte nei giorni a seguire.

Tra i primi piatti tipici toscani non può sicuramente mancare la pasta, che sia ripiena, lunga o corta. Uno dei primi più gustosi e ricercati della tradizione sono le celeberrime pappardelle al sugo di cinghiale. La peculiarità di questo piatto è da ricercare nella preparazione del sugo, che è particolarmente lunga: chi vuole cimentarsi in questa ricetta, deve considerare di investirci molta pazienza, iniziando la sera prima con la preparazione del cinghiale, per ultimare il giorno seguente con la cottura del sugo. Molto famosa è anche la variante delle pappardelle al sugo di lepre.

Un altro primo imperdibile, semplice e molto gustoso sono i pici all’aglione, della Val di Chiana. Sono degli spaghettoni irregolari, lavorati a mano e dalla sezione quadrata, conditi con sugo a base di pomodoro ed aglione, ossia un’antica varietà di aglio gigante con un sapore caratteristico e diverso dal classico aglio anche per quanto riguarda la digeribilità.

Tipici in tutta la Toscana, ma con diversi nomi in base alla zona di provenienza, sono i malfatti, anche detti strozzapreti o gnudi, che consistono in palline di ricotta e spinaci lessate in acqua salata e conditi come più si gradisce: ad esempio con burro e salvia o con del delizioso ragù. La ragione del nome gnudi ossia “nudi” deriva dal fatto che sono considerati come ravioli senza la pasta attorno, di cui resta quindi solo il nudo ripieno.

Sono un piatto semplice, equilibrato e nutriente, oltre che facile da preparare e senza dubbio di una bontà indescrivibile. Tra le paste ripiene sono due i formati da menzionare, il tortello di patate mugellano, ossia dei tortelli di pasta ripieni di patate del Mugello e il tordello lucchese, che consiste in una mezzaluna di pasta riccamente farcita di carne di manzo, bietole, pane e formaggio.

Ribollita

I secondi piatti, di carne o di pesce

I secondi piatti tipici toscani sono davvero tanti: dalla carne alla griglia, al pesce e alla selvaggina c’è l’imbarazzo della scelta per un pranzo o una cena all’insegna dei sapori unici e autentici della tradizione.

Uno dei secondi piatti a base di carne più conosciuti è la bistecca alla fiorentina, ossia un taglio di carne di vitellone o di scottona di 3-4 cm di spessore, cotta al sangue e condita semplicemente con sale grosso, pepe e un filo di olio extravergine di oliva a crudo.

Un altro grande classico tra i piatti tipici della cucina toscana è il peposo, tipico dell’entroterra di Viareggio. Piatto adatto agli amanti del pepe e non solo, si tratta di un umido di carne, così morbido da sciogliersi in bocca come il burro, ma anche piccante, sostanzioso e ricco di gusto e di profumo.

Anche un panino in Toscana può essere sinonimo di sapore e qualità. Il panino col lampredotto, per esempio, è lo street food toscano per antonomasia. Tipico della cultura fiorentina, lo si trova in molti chioschi ed il suo ingrediente protagonista nient’altro è che lo stomaco di bovino. Potrebbe sembrare destinato solamente agli stomaci forti, ma provandolo si resta inebriati da questa leccornia e dal suo sapore inaspettatamente delicato. Solitamente lo si trova accompagnato con la tipica salsa verde a base di prezzemolo.

Passando alla cucina marinara, il re indiscusso dei secondi piatti di pesce toscani è il cacciucco, di cui esistono diverse varianti. Le più conosciute sono quelle alla livornese e alla viareggina. Si tratta di una zuppa di pesce povero, comprendente da 5 a 13 varietà di crostacei, pesci e molluschi, con l’aggiunta di salsa di pomodoro e vino. Il tutto servito sopra del pane.

Dulcis in fundo: la tradizione dolciaria toscana

Decidere quale sia il dolce simbolo della Toscana è quasi impossibile perché sono davvero molte le golosità tipiche della regione. Iniziando da Pisa, si può citare la torta co’ bischeri, così chiamata per i caratteristici ripiegamenti che vengono fatti intorno alla forma tonda della torta. È composta da pasta frolla e da un golosissimo ripieno a base di cioccolata, riso bollito, uvetta, pinoli, frutta candita, noce moscata e liquore.

Tipico di Siena è invece il panforte, che grazie alle sue origini antichissime è un dolce molto famoso in tutta la penisola. A base di frutta secca, spezie e miele, è tipico del periodo natalizio, ma lo si trova facilmente nelle pasticcerie e nei forni tutto l’anno. Assaporarlo è una goduria per il palato in ogni stagione.

Dolce invece della tradizione popolare e tipicamente autunnale è il castagnaccio. Il suo gusto caratteristico è dato dalla farina di castagne, alla quale vengono uniti acqua, pinoli, uvetta, noci, frutta secca, per creare un impasto squisito, con l’aggiunta di un ingrediente unico: il rosmarino. Non si possono non menzionare poi i cantucci, dei biscotti con le mandorle che vengono generalmente gustati con un’altra specialità toscana: il Vin Santo, tipico vino liquoroso.

Per finire, tipici della provincia di Pistoia sono i brigidini di Lamporecchio, ossia delle cialde molto sottili, croccanti e friabili, fatte di zucchero, farina e uova unite alla caratteristica essenza di anice. Li si trova spesso proposti dagli ambulanti durante le fiere e le sagre di paese: preparati al momento, sono un autentico paradiso per i più golosi.

Viaggiare attraverso una regione come la Toscana significa insomma dare spazio al gusto ed immergersi in un universo gastronomico davvero stuzzicante.

Panforte e cantucci

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