Sarà il verde di una natura lussureggiante ed incontaminata a colpire l’immaginazione. Sarà il blu dei laghi alpini, sui quali si riflettono le montagne più maestose, a lasciare senza parole, oppure l’aria sempre frizzante ed il profumo delle conifere ad inebriare le narici. Una cosa è certa: del Trentino-Alto Adige ci si innamora molto facilmente.

Chiunque ami le lunghe escursioni tra ampie vallate e prati fioriti, ed il contatto con una fauna affascinante, desidera avventurarsi almeno una volta nella vita in uno dei meravigliosi parchi naturali della regione.  Al cospetto delle Dolomiti si trovano infatti alcuni tra i più rinomati ed antichi parchi protetti italiani, ognuno con le sue peculiarità ed i suoi ambienti unici. Scopriamo quali sono gli otto Parchi Naturali più belli del Trentino-Alto Adige, per pianificare le prossime avventure all’aria aperta in una delle regioni più panoramicamente suggestive d’Italia.

1.Parco Fanes-Senes-Braies

Sono più di 25.000 gli ettari di spettacolare ambiente montano offerti dal Parco Naturale Fanes – Senes – Braies, uno dei più apprezzati dell’Alto Adige. I suoi paesaggi fanno parte a pieno titolo del Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO e sono caratterizzati da una bellezza dall’atmosfera quasi surreale.  Passeggiando tra le vette ed i pascoli di questo parco è possibile fare incontri ravvicinati con cervi, camosci ed aquile, così come specchiarsi in laghi di montagna dalle tinte turchesi: come il celebre Lago di Braies, una delle principali attrazioni del parco Fanes – Senes – Braies, abbracciato dal massiccio della Croda del Becco
L’altopiano di Prato Piazza è un’altra delle mete più amate del parco, punto di partenza ideale per numerosi trekking tra i sentieri della Val Pusteria. Fondato nel 1980, il Parco è ancora oggi una delle attrazioni più sorprendenti della regione Trentino-Alto Adige.

2.Parco Nazionale dello Stelvio

Risale invece al lontano 1935 la fondazione del Parco Nazionale Dello Stelvio, in Val Venosta, un’area di inestimabile valore per le bellezze naturalistiche che custodisce. La sua superficie si estende su 130.734 ettari di terreno ed è adagiato sul confine tra il Trentino-Alto Adige e la Lombardia. Con il Parco Nazionale Svizzero a nord-ovest ed il Parco dell’Adamello ai suoi limiti meridionali, il parco dello Stelvio contribuisce a formare un’area protetta tra le più vaste e scenografiche d’Europa. È possibile qui dedicarsi ad escursioni e passeggiate a piedi di ogni genere, capaci di soddisfare davvero tutti i gusti: chi ama camminare nel silenzio delle foreste troverà qui pane per i suoi denti, chi preferisce esplorare le malghe alpine sarà ugualmente accontentato.

Tra i punti di interesse più rinomati del parco c’è certamente il Passo Dello Stelvio, un valico alpino situato a 2.757 m s.l.m. La sua strada panoramica serpeggia sui ripidi versanti dei monti con i suoi 48 tornanti: un percorso letteralmente mozzafiato. Da non perdere anche una salita verso l’Ortles, la cima più elevata del gruppo Ortles-Cevedale nonché la più alta della regione Trentino-Alto Adige, con i suoi ben 3.905 m s.l.m. Tra gli abitanti del parco ci sono marmotte, stambecchi e camosci, oltre ad una delle più popolose colonie di aquila reale dell’arco alpino. Per conoscere di più del Parco dello Stelvio è possibile accedere ad uno dei 5 centri visita tematizzati, che offrono agli esploratori numerose informazioni interessanti sull’ecosistema locale: i loro evocativi nomi sono Aquaprad, a tema acqua, Avimundus che si occupa dell’avifauna, il Culturamartell che ha come tematica l’agricoltura, il Lahner Säge incentrato sul bosco ed il Naturatrafoi dedicato alla geologia.

3.Parco Naturale Sciliar-Catinaccio

Le vette dello Sciliar, i rilievi del Catinaccio ed il gruppo del Latemar sono le cime principali del parco Naturale Sciliar-Catinaccio: una strepitosa oasi naturale nel cuore delle più autentiche Dolomiti. In questa area protetta di 7.291 ettari si trovano panorami di eccezionale bellezza, ed ecosistemi unici dal punto di vista botanico che hanno valso al territorio un posto d’onore nel Patrimonio naturale dell’umanità UNESCO.

Fondato nel 1974, il parco Sciliar-Catinaccio racchiude tra i suoi confini alcune delle destinazioni turistiche più popolari dell’Alto Adige. Ad esempio, il Massiccio dello Sciliar, con i 2.563 m s.l.m. del suo Monte Pez o la Cima Catinaccio che svetta fiera dei suoi 2.981 metri di altitudine. Un fenomeno spettacolare che rende famosa questa zona, come numerose altre nelle Dolomiti, è quello chiamato enrosadira: la capacità delle vette cioè di colorarsi di incredibili tinte di rosa e viola all’alba e al tramonto. Anche i camaleontici paesaggi montani del gruppo del Latemar, l’Alpe di Siusi ed il Laghetto di Fiè, incastonato tra boschi selvaggi, fanno parte delle più amate bellezze del parco Sciliar-Catinaccio.

4.Parco Naturale del Gruppo di Tessa

Tra la Val Senales e la Val Passiria è invece custodito un altro dei più rinomati parchi naturali del Trentino-Alto Adige: è il Parco Naturale del Gruppo di Tessa, celebre soprattutto per la sua ricchezza di cascate e laghi derivanti dai numerosi ghiacciai della zona. Oltre 31.000 ettari di flora e fauna squisitamente alpina attirano costanti flussi di escursionisti, incuriositi da questo piccolo paradiso che vive tra cime imponenti e picchi dall’eleganza maestosa.

L’area protetta include le Alpi Venoste ed i crinali di Senales e Gurgl, oltre a parte delle Alpi dello Stubai, e la sua vetta più alta è la Cima Nera, che raggiunge i 3.628 metri s.l.m. Tra le destinazioni turistiche più frequentate vi sono il ghiacciaio del Niederjoch, il più grande del Parco e meta top per alpinisti ed escursionisti invernali, ed i deliziosi laghi di Sopranes.

Per saperne di più sul parco, la sua storia ed il suo habitat è particolarmente consigliato curiosare tra le sale del Centro Visite Gruppo di Tessa di Naturno, stimolante anche per i più piccoli.

5.Parco Tre Cime

Le Tre Cime di Lavaredo sono le star di questo parco, istituito nel 1981 su un territorio che copre più di 11.600 ettari di scenari indimenticabili. La vivace e variegata fauna del parco, e la sua flora dalle caratteristiche inimitabili sono tra i principali motivi per visitare questo luogo idilliaco: campanule e genziane fanno compagnia a cervi, procioni e tassi dando vita ad un vero sogno ad occhi aperti per gli amanti della natura.

Le cime del Parco sono passate alla storia anche perché sono state scenario di vicende legate alla Prima Guerra Mondiale: le Dolomiti di Sesto furono infatti territorio di guerra tra le truppe austriache e quelle italiane e le tracce di questo difficile passato sono visibili ancora oggi tra le rocce del parco, silenziose testimoni di un momento non particolarmente felice. Il parco è rinomato anche perché raccoglie nel suo perimetro molte cime dolomitiche imperdibili: oltre alle Tre Cime di Lavaredo, 2.999 m s.l.m., icona del Patrimonio naturale dell’Umanità UNESCO dal 2009, anche la Cima Tre Scarperi a 3.145 m s.l.m., la Cima Undici a 3.092 di altitudine, la Cima Dodici, 3.094 m s.l.m., ed il Monte Paterno, 2.744 metri di picco. Sono meravigliosi anche i laghi del parco, uno su tutti il Lago di Landro, immerso tra conifere e pascoli verdissimi.

6.Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina

È nuovamente l’elemento acqua a caratterizzare il Parco Ries – Aurina, tra le cui vette si possono ammirare torrenti, laghi, ghiacciai e cascate tra le più mozzafiato dell’intera regione. Fondato nel 1988 e comprendente una superficie di 31.320 ettari di terreno, il parco ospita molti tra i più famosi giganti alpini che superano senza problemi i tremila metri di altitudine, come ad esempio Il Pizzo Rosso, il Collalto, la Croda Nera ed il Collaspro ed il Picco dei Tre Signori, il più alto con 3.499 m s.l.m.

Tra i percorsi imperdibili del parco vi sono il sentiero avventura che scorre lungo la Valle di Rio Molino ed il sentiero che si snoda nella zona del Lago di Anterselva, una vera perla dall’impatto scenografico eccezionale. Tra marmotte, aquile ed una flora ricca e florida è qui possibile letteralmente perdersi in un mare di bellezza introvabile altrove.

7.Parco naturale Puez-Odle

Questo parco naturale può vantarsi di conservare nella sua area protetta il grandioso gruppo montuoso delle Odle, con le loro magnifiche cime appuntite che sorvegliano paesini sospesi nel tempo, prati punteggiati di fiori ed animali al pascolo. Se si desidera trovare panorami da cartolina, il Parco Puez-Odle è il posto giusto. Che ci si voglia rilassare nella pace dei monti, o si vogliano affrontare avventure in quota, il parco offre ai suoi visitatori tutto ciò che occorre per vivere momenti impossibili da dimenticare.

Sono 10.722 gli ettari che formano il parco, istituito nel 1978, tra il Passo delle Erbe a nord, il passo Gardena a sud, la Val di Funes e la Val Gardena a ovest ed a est Val Badia. All’interno del parco Puez-Odle è possibile osservare tutte le tipologie di pietra che caratterizzano le Dolomiti. Tra gli abitanti locali si incontrano camosci, gufi, caprioli e galli cedroni e per saperne di più su flora e fauna locali è possibile visitare il Centro visite Puez – Odle situato a Santa Maddalena, nel comune di Funes. Da non perdere il sentiero natura Zannes, in Val di Funes, facilmente percorribile anche da famiglie in viaggio.

8.Parco naturale Monte Corno

Il Parco del Monte Corno si trova sul lato sinistro del fiume Adige, a sud di Bolzano. Fondato nel 1980 ed ampliato nel 2000, è il più piccolo tra i parchi naturali dell’Alto Adige, con 6.851 ettari di territorio, ma è quello che può vantare una fauna ed una flora delle più ricche e popolose. Ciò è dovuto al suo clima particolarmente favorevole: il parco si estende tra i 300 ed i 1.700 m s.l.m. ed è la culla perfetta per il prosperare di numerosissime specie vegetali e animali.

La conformazione geologica del parco è altrettanto originale: sono due infatti i tipi di roccia che costituiscono gli ambienti locali, ossia roccia dolomitica lungo la valle dell’Adige e porfido marrone rossiccio nel cuore della zona protetta. I prati di larici ed i prati Rentsch sono paesaggi naturalistici davvero particolari, assolutamente da non perdere se si percorrono queste zone del Trentino-Alto Adige. Il Monte Corno è la cima principale del Parco, e raggiunge i 1.817 metri di altitudine ed il Centro visite del Parco naturale Monte Corno, a Trodena, è a disposizione di chiunque desideri avere maggiori informazioni su questo fenomenale ambiente alpino.

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