Affascinano da sempre, grazie alla loro maestosa potenza e agli scenari meravigliosi che riescono a creare: le cascate sono una di quelle bellezze naturali che lasciano a bocca aperta chiunque capiti al loro cospetto e la nostra penisola vanta una ricca collezione di queste creazioni davvero imperdibili di Madre Natura.

Pensando alle cascate italiane la mente corre immediatamente alle celebri Cascate delle Marmore, certamente le più conosciute e tra le più sorprendenti, ma lungo lo stivale esistono numerose altre chicche naturalistiche da non perdere.

Ecco una raccolta di 15 tra le cascate più belle in Italia, per iniziare subito a pianificare il prossimo itinerario di viaggio includendo tappe davvero mozzafiato.

Cascate di Lillaz

(Valle d'Aosta)

È proprio nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso che si trova la valle di Cogne, in provincia di Aosta, culla del grazioso villaggio di Lillaz. La zona è incredibilmente ricca di proposte per chi ama l’escursionismo e basta, ad esempio, una decina di minuti di passeggiata pianeggiante da Lillaz per raggiungere le omonime cascate. Sono formate dai tre salti che il torrente Urtier compie, tuffandosi nel vuoto per 150 metri totali, e sono la location perfetta per chi vuole immergersi nei paesaggi montani e magari sostare nel verde per un pic-nic.

Cascata del Toce

(Piemonte)

Tra le cascate del nord Italia più scenografiche non si può non citare quella del fiume Toce, uno dei punti d’attrazione della Val Formazza. Si trova a circa 1.675 m s.l.m. e la sua formazione deriva dal dislivello che il fiume affronta, lanciandosi in un unico salto di circa 143 metri. A monte della cascata si trova un punto di osservazione panoramico che rende possibile gustarsi uno scenario naturale a dir poco spettacolare. La cascata è osservabile però nella sua piena potenza solo in alcuni periodi dell’anno, poiché le acque vengono incanalate verso il lago Morasco, un bacino artificiale parte di una centrale idroelettrica.

Sono sempre piemontesi, inoltre, quelle che sembrano essere le cascate più alte d’Italia: si tratta delle cascate dello Stroppia, a Chiappera in provincia di Cuneo, che con i loro ben 500 metri di dislivello rientrano anche tra le cascate più alte d’Europa.

Cascate di Riva

(Trentino-Alto Adige)

Si trovano invece in Valle Aurina, in Trentino-Alto Adige, le Cascate di Campo Tures, anche dette Cascate di Riva, poiché formate dalle acque del torrente omonimo. Le cascate sono tre e, anche se la più particolare è forse quella a monte, meritano tutte una visita. Per raggiungere queste opere della natura è necessario percorrere sentieri a piedi nel verde idilliaco di questa regione. Mentre in estate il loro flusso è copioso e il loro scrosciare decisamente ammaliante, in inverno ci pensano le formazioni di ghiaccio a rendere il paesaggio, se possibile, ancora più fiabesco.

Cascate dell'Acquafraggia

(Lombardia)

Citate nientemeno che da Leonardo Da Vinci nel suo Codice Atlantico come luogo dalla stupefacente bellezza paesaggistica, le Cascate dell’Acquafraggia sono collocate nel cuore della Valchiavenna, ma le loro origini si trovano a quota 3.050 metri: proprio qui, infatti, prende vita l’omonimo torrente glaciale dell’Acquafraggia.

Sono molti i percorsi suggestivi da cui ammirare queste cascate, ma si può raggiungere questo magnifico tuffo d’acqua anche in auto, arrivando a Borgonovo di Piuro, non lontano da Chiavenna. Le cascate dell’Acquafraggia sono il luogo ideale dove rilassarsi in estate, tra scampagnate e pic-nic all’aria aperta, ma anche dove rinfrescarsi tra gli schizzi d’acqua dopo lunghe sessioni di trekking.

Cascate di Molina

(Veneto)

Il Parco delle Cascate di Molina si trova sui colli di Verona ed è una destinazione incredibilmente ricca di gole, grotte e salti d’acqua così belli da restare impressi nella memoria davvero a lungo. A fare da contorno alle Cascate di Molina sono una natura lussureggiante e la pace tipica dei luoghi incontaminati, che fa di questi territori un piccolo paradiso per chi vuole staccare la spina. Una particolarità che incuriosisce sempre i visitatori è l’originale altalena sospesa sulla Cascata Nera, che consente di vivere un’esperienza davvero inusuale ed emozionante.

Cascate del Dardagna

(Emilia-Romagna)

È il cosiddetto sentiero delle sette cascate a condurre verso le Cascate del Dardagna, all’interno del Parco Regionale del Corno alle Scale, sull’Appennino Tosco-Emiliano. Quello che conduce al cospetto di queste cascate è solo uno dei favolosi percorsi di trekking che la regione offre ai suoi visitatori. Le cascate del Dardagna sono facilmente raggiungibili da Madonna dell’Acero, località in provincia di Bologna famosa anche per il suo santuario, con un sentiero di semplice percorrenza immerso in un’atmosfera quasi incantata. I salti di questi tuffi hanno un’altezza variabile e rendono questa meta sicuramente da annotare in agenda per il prossimo viaggio.

Cascata dell'Acquacheta

(Emilia-Romagna, Toscana)

È un altro parco, questa volta quello delle Foreste Casentinesi, tra Emilia-Romagna e Toscana a ospitare la Cascata dell’Acquacheta, un tuffo che il torrente omonimo compie lungo una parete di arenaria. Anche qui i percorsi per arrivare ad ammirare questa straordinaria opera della natura sono accessibili a tutti e il suo salto supera i 70 metri di altezza: questo luogo magico venne citato anche da Dante in uno dei canti dell’Inferno della Divina Commedia.

Cascate del Mulino

(Toscana)

In Toscana si trovano delle cascate non solo bellissime, ma anche benefiche per la salute: si tratta delle Cascate del Mulino di Saturnia, nella Maremma Toscana. Questo scorcio è così particolare da comparire ovunque online e sulle foto di giornalisti, blogger e influencer che arrivano qui attratti dall’unicità del panorama. A formare le cascate qui è acqua sulfurea del torrente termale del Gorello, che scorre alla temperatura naturale di 37,5°C ed è ricchissima di una sostanza preziosa, il plancton termale, dalle numerose proprietà curative. Questa combinazione di elementi porta alla creazione di uno scenario quasi surreale: quelle del Mulino sono annoverate tra le migliori cascate in Italia dove fare il bagno, all’interno di bianche piscine termali e avvolti dal vapore.

Cascata del Sasso

(Marche)

Per godere di una location naturale davvero degna di nota si può anche raggiungere la Valle del Metauro, in provincia di Pesaro e Urbino. Si trova qui la strepitosa Cascata del Sasso, che viene anche indicata con l’appellativo di Balza del Metauro: è proprio il fiume Metauro, infatti, a compiere fragoroso salto nel vuoto di oltre 12 metri di altezza e 60 di larghezza. La cascata si può osservare sia dalla base, che da un belvedere appositamente creato che si trova sulla cima del sito naturale e permette di osservare il verdeggiante paesaggio circostante.

Cascate del Rio Verde

(Abruzzo)

Si trovano in provincia di Chieti quelle che sono definite le cascate naturali più alte d’Italia, ossia le Cascate del Rio Verde: il loro impressionante triplice salto arriva infatti a un’altezza complessiva di ben 200 metri. Le cascate di trovano nel comune di Borrello, incluse nella riserva naturale regionale e OASI WWF Cascate del Verde, un luogo dalla biodiversità unica che racchiude preziose rarità vegetali. Raggiungerle significa infatti intraprendere un’avventura outdoor e contemporaneamente un interessante percorso didattico.

Cascata Grande del Liri

(Lazio)

Chi pensa sia impossibile ammirare una cascata dal centro di un paese, dovrà ricredersi dopo essere giunto a Isola del Liri, in provincia di Frosinone, nella Ciociaria più autentica. Il centro storico di questo borgo dal fascino unico si trova proprio su di un’isola, che si è formata al centro del fiume Liri, dal cui braccio sinistro nasce la cosiddetta Cascata Grande, un originale salto d’acqua di largo circa 10 metri e alto poco meno di 30. Chi non vuole perdere l’occasione di vedere una cascata urbana non può perdersi insomma un tour in questo angolo del Lazio.

Cascata della Gravina di Riggio

(Puglia)

Altrettanto originale e unica nel suo genere, è la Cascata della Gravina di Riggio a Grottaglie, in provincia di Taranto. Cos’ha di particolare questo tuffo d’acqua pugliese? La sfuggente cascata si palesa solamente nei periodi particolarmente piovosi, mentre praticamente scompare negli altri momenti dell’anno. Il percorso per arrivare a visitarla è un trekking abbastanza selvaggio da offrire un effetto wow, ma al contempo accessibile anche alle famiglie con i bambini: scorre tra le formazioni rocciose carsiche delle gravine e la macchia mediterranea e accontenta i gusti di chiunque ami passeggiare nel verde.

Cascata del Marmarico

(Calabria)

Tra le cascate del sud Italia non si può non menzionare la Cascata del Marmarico, la più alta della Calabria e anche dell’Appennino Meridionale. Si trova nel perimetro del Parco Regionale delle Serre, nei pressi del comune di Bivongi, e regala ai suoi visitatori un salto di ben 114 metri. È il fiume Stilaro a creare questo gioiello quando si lascia cadere sulla roccia, e per raggiungere questa bellezza è sufficiente percorrere il sentiero escursionistico che segue il letto del fiume, uno dei molti sentieri di trekking che questo territorio mette a disposizione di chi ama esperienze outdoor.

Cascata di Capo Nieddu

(Sardegna)

La cascata di Capo Nieddu, non è solo una delle cascate più belle in Italia, ma probabilmente anche una delle più straordinarie al mondo. È situata sulla costa ovest di Cuglieri, in provincia di Oristano e la sua conformazione naturale crea una scenografia decisamente indimenticabile: quando il Rio Salighes si gonfia d’acqua (cosa che accade durante le stagioni più piovose), si lancia nel vuoto da una scogliera a picco sul mare, con un salto di circa 40 metri. Il paesaggio che viene a crearsi riporta con la mente ai portentosi scenari naturali dell’estremo nord Europa e lascia letteralmente senza parole.

Cascata del Catafurco

(Sicilia)

Anche la Sicilia può annoverare, tra le sue infinite bellezze culturali, storiche e naturalistiche, persino delle cascate: il Parco dei Nebrodi, uno dei più suggestivi della regione, ospita infatti la Cascata del Catafurco, che si trova nei pressi di Galati Mamertino, Messina. Le sue acque, che arrivano dal torrente San Basilio, sono assolutamente limpide e dopo essersi tuffate per circa 30 metri formano una piscina naturale irresistibile.

 

Insomma, la ricchezza della nostra penisola non finisce mai di sorprendere, anche quando si tratta di bellezze create dalla forza impetuosa dell’acqua e dalla straordinaria creatività della natura.

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