La tradizione del vino nella penisola italiana è estremamente radicata: lo stivale pullula infatti di realtà che si pongono l’obiettivo di portare avanti le più antiche tradizioni vinicole, dare risalto ai vini italiani ed esportarne inoltre la fama in tutto il mondo. Le cantine d’Italia di dividono tra antiche e moderne, tradizionali e futuristiche, alcune protagoniste anche di innovazioni sempre più sofisticate e progettate da grandi architetti.

Sempre di più oggi le cantine sono edifici di design, luoghi meravigliosi e sorprendenti, dove vivere esperienze a tutto tondo. Lontane dall’essere spazi bui e polverosi, le cantine sono ora vere e proprie mete turistiche di pregio, imperdibili per gli amanti del buon vino che qui possono scoprire la storia dei propri vitigni preferiti, degustando piacevolmente qualche calice d’ottima annata e trascorrendo splendide giornate immersi in atmosfere indimenticabili.

Ma quali sono le migliori cantine d’Italia? Ecco una piccola selezione tra le tantissime opzioni che punteggiano il nostro paese, da nord a sud.

Le cantine del nord Italia

C’è chi, con la fondazione di una cantina, ha trasformato un sogno in realtà. È quello che hanno fatto ben 190 famiglie trentine che, spinte dalla loro grande passione, guidano oggi la cantina Tramin, la cui origine risale al 1898 ed è dovuta al progetto del deputato austriaco Christian Schrott.

Questa azienda del Trentino-Alto Adige offre ai visitatori la possibilità di accedere al punto vendita e di assaporare ottimi vini, ma anche l’opportunità di prendere parte a tour guidati per ammirare l’architettura particolarmente moderna della cantina. Le visite vengono tenute da esperti sommelier con l’obiettivo di far scoprire ai visitatori la storia e la filosofia di una cantina così antica.

Nel cuore delle Langhe piemontesi si trovano invece le 4 cantine Ceretto Aziende Vitivinicole. La più antica è la cantina Bricco Asili, realizzata nel 1973 con l’idea di creare un luogo per la vinificazione, edificando un casale sul modello degli château francesi, direttamente nei pressi dei luoghi di origine delle uve.

Tre anni dopo, nel 1976, Bruno e Marcello fondarono I Vignaioli di Santo Stefano con l’obiettivo di rilanciare un vino reso troppo commerciale nel tempo. Nel 1982 nasce poi la cantina di Castiglione Falletto che, ampliata nel 2000, è caratterizzata dal suo grande cubo di vetro che, oltre a rendere l’ambiente moderno, si integra perfettamente con le forme delle colline circostanti. La più recente delle quattro è infine la cantina creata negli anni ‘80, un antico casolare alle porte di Alba, che venne riconvertito dalla famiglia Ceretto e che oggi è il centro nevralgico dell’azienda.

Spostandosi nel Veneto, importante nel panorama vinicolo è la cantina Allegrini, antica dimora di campagna del 1560 situata nel famosissimo territorio della Valpolicella. Questa spettacolare azienda, che è tra le cantine più antiche d’Italia, ospita spesso matrimoni ed eventi di tipo religioso ed è il luogo ideale dove trascorrere una giornata all’insegna del relax e staccare la spina. L’azienda accoglie quotidianamente numerosi ospiti nella sua cantina e per portarli a conoscere, assaggiare e capire il loro vino: sono molti i riconoscimenti che le sono stati conferiti e che rendono la famiglia Allegrini protagonista della storia di Fumane e della Valpolicella, custode nei secoli della cultura del vino locale.

È in Lombardia invece, più precisamente nella provincia di Brescia, che opera la cantina Cà del Bosco, cuore pulsante del Franciacorta. Questa tenuta accoglie i suoi ospiti con il suo maestoso cancello in bronzo, il cosiddetto “Cancello Solare”, oltrepassando il quale si può raggiungere la sommità di un colle che si affaccia sui vigneti e su un ampio parco di querce, castagni e acacie.

La visita alle cantine permette ai curiosi di scoprire ogni fase della produzione, che avviene grazie a un perfetto connubio di tecnologia e artigianalità. Il vero nucleo della cantina è la cupola in pietra, alla quale si giunge tramite un percorso di lunghi corridoi e tunnel sotterranei: qui, grazie all’umidità ed alla temperatura perfetta, i vini in bottiglia trovano il luogo ideale per la fermentazione, la maturazione e l’affinamento.

Cantine del centro Italia

La tenuta di Castelbuono si trova in Umbria ed è forse una delle più particolari cantine nel centro Italia, anche grazie alla sua cupola ricoperta in rame, che ricorda la forma di una tartaruga: gli originali solchi che la caratterizzano vogliono rappresentare quelli della terra, elemento primo indispensabile per l’arte vinicola. A realizzare questa straordinaria opera di architettura, che si trova all’interno di 30 ettari di vitigni, è stato Arnaldo Pomodoro nel 2012. Si può dire si tratti di una vera scultura nella quale si vive e si lavora: una vera e propria cantina d’autore, dove il vino è il protagonista indiscusso.

Altro progetto d’autore è quello di Mario Botta, che ha ideato la cantina Petra, in Toscana, nell’entroterra di Piombino, realizzando una delle architetture più interessanti della regione. Questa cantina è infatti scavata nella collina, e si fonde con l’ambiente che la circonda fino a formare con esso un tutt’uno. Ha la forma di un grande cilindro ed è rivestita da pietra di Prun, che lascia penetrare la luce naturale e illumina magistralmente ogni angolo dei suoi spazi interni.

I visitatori possono scoprire qui 3 percorsi ed optare tra un classico tour tra vigneti e cantina, un percorso “Under the Tuscan sun” per immergersi nella vita della tenuta e nei sapori locali, e un percorso “Petra Experience”, per vivere un’esperienza esclusiva tra natura, viticoltura e architettura.

Nel cuore della Maremma, invece, un’altra cantina merita un posto di rilievo, quella de Le Mortelle, che deve il suo nome alle piante di mirto selvatico tipiche della zona. La cantina di forma cilindrica, si sviluppa su tre livelli ed è realizzata in legno, vetro e rocce, materiali per la maggior parte naturali per un’opera architettonica a ridotto impatto ambientale.

Sempre nel rispetto del paesaggio circostante è stata costruita anche la cantina Antinori, anch’essa in Toscana. Inaugurata nel 2012, è stata creata con materiali locali e concepita per avere un basso impatto sull’ecosistema e un alto risparmio energetico, nonché per essere quasi invisibile dall’esterno. La cantina si sviluppa su tre livelli, collegati da una scenografica scala elicoidale e si trova in una posizione strategica: dalla sua terrazza è infatti possibile ammirare la campagna ed il vigneto sottostanti. Altro elemento di vanto del progetto è dato dal fatto che la temperatura ideale per la produzione e la conservazione del vino è garantita in maniera totalmente naturale.

Le cantine del sud della penisola

Alcune delle più rinomate cantine della Sicilia sono sicuramente quelle dell’azienda Donnafugata, che nasce dall’iniziativa di una famiglia locale con lo scopo di rinnovare la percezione del vino siciliano nel mondo. L’azienda accoglie i visitatori nelle cantine di Marsala, caratterizzate da un’architettura tipica mediterranea, a Pantelleria all’interno di vigneti di Zibibbo ed a Randazzo, con caratteristica vista sul vulcano. Gli ospiti possono qui scoprire abbinamenti ricercati, produzioni di pregio e vivere un’esperienza unica in luoghi assolutamente affascinanti.

Sempre in Sicilia, una delle cantine da visitare è quella che si trova nel Wine Resort Donna Franca, dotato di 15 elegantissime camere, un ristorante e appunto una cantina, fiore all’occhiello dell’azienda, che produce 5 vini biologici. Da questo resort è possibile godere di una vista mozzafiato sulle isole Egadi, le Saline della Laguna ed Erice. Inoltre, è possibile visitare il museo del vino, dove si trova la più grande collezione di vino Perpetuo d’Italia, ossia un prodotto che idealmente può invecchiare per sempre e che è simbolo della tradizione contadina della città di Marsala.

Da non perdere è anche la cantina di Feudi San Gregorio, in Campania, caratterizzata dal tetto in acciaio e le pareti in vetro. L’intento della cantina è quello di creare un luogo di incontro, confronto e conoscenza, oltre che di accoglienza e ristoro. Al progetto hanno partecipato l’architetto giapponese Hikaru Mori e Massimo e Lella Vignelli simboli del design italiano nel mondo.

Tutti coloro che amano andare alla ricerca di cantine suggestive in Italia hanno quindi realmente l’imbarazzo della scelta: non c’è una sola regione italiana che non produca vini di ottima qualità, e sono infinite le aziende vitivinicole pronte a ospitare gli appassionati di enogastronomia, per far loro scoprire la loro storia e i loro prodotti genuini.

Sempre più vicini a vere opere artistiche anche nelle loro strutture architettoniche, questi luoghi tengono alto l’onore del Made in Italy nel mondo e contribuiscono a regalare a tutti i viaggiatori, locali e stranieri, istanti decisamente impossibili da dimenticare. Non resta quindi che preparare i calici e programmare una giornata di relax in una di queste spettacolari location multisensoriali.

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