L’Italia è un paese tanto piccolo in termini di spazi, rispetto ad altre enormi nazioni, quanto incredibilmente ricco di luoghi incantati e di una straordinaria varietà di paesaggi. Una penisola che merita di essere visitata in ogni suo metro quadro, alla ricerca dei luoghi e delle ambientazioni più particolari ed affascinanti del territorio.

Viaggiando da nord a sud si ha infatti l’occasione di ritrovarsi in luoghi da favola, capaci di regalare l’impressione di essere letteralmente all’interno di un sogno. Per vivere, almeno in parte, queste sensazioni uniche, partiamo insieme alla scoperta di 10 dei luoghi più incantati e particolari d’Italia, assolutamente da inserire nella lista di cose da vedere almeno una volta nella vita.

Parco dei mostri di Bomarzo

Il primo luogo da menzionare tra i più curiosi d’Italia è il parco dei mostri di Bomarzo, situato nell’omonima località in provincia di Viterbo. Noto anche come Sacro Bosco o Villa delle meraviglie di Bomarzo, si tratta di un parco commissionato dal Principe Pier Francesco Orsini all’architetto Pirro Ligorio, noto anche per aver portato a termine San Pietro, in seguito alla morte di Michelangelo.

Al suo interno convivono numerose sculture in basalto, che raffigurano mostri, divinità e curiosi animali mitologici in grado di sorprendere ad ogni passo: l’obiettivo dell’architetto era proprio quello di stupire l’osservatore, attraverso l’uso di insolite prospettive e delle dimensioni inusuali delle statue. Una passeggiata tra i suoi vicoli ancora oggi lascia chiunque a bocca aperta.

Spada nella roccia di San Galgano

A un centinaio di chilometri dall’Argentario e nei pressi dell’imponente abbazia di San Galgano, si trova invece la celebre Spada nella Roccia di San Galgano, un luogo capace di esercitare sui suoi visitatori un fascino unico. La spada si trova all’interno dell’Eremo di Montesiepi, incastrata in un masso di roccia, e rievoca inevitabilmente la famosa leggenda di Excalibur.

Si narra che la spada fu piantata nel basamento roccioso da Galgano Guidotti, giovane rampollo di una famiglia aristocratica che decise di abbandonare violenza e armi dopo l’apparizione di San Michele Arcangelo, che lo convertì in cavaliere di Dio. In seguito a una profonda conversione, Galgano piantò per sempre la sua spada nella roccia facendole assumere la simbolica forma di una croce, e visse il resto della sua vita in solitudine e preghiera, venendo proclamato santo alla sua morte da Papa Lucio III. 

La spada e il suo mistero vengono protette oggi all’interno della cappella dell’Eremo, in un’apposita teca in vetro che la preserva dai tentativi di estrazione dei visitatori che si improvvisano dei moderni Re Artù.

Sole artificiale di Viganella

Nella località di Val d’Ossola si trova invece Viganella, un piccolo paese montano che conta appena un centinaio di abitanti. La località è diventata famosa grazie alla particolarità conferitagli dalla sua posizione geografica: nel periodo invernale, infatti, il paese non è raggiunto dai raggi solari, bloccati dalle alte montagne che lo circondano.

Gli abitanti di Viganella si sono dovuti rassegnare per anni a vivere al buio per diversi giorni all’anno, da novembre a febbraio, tanto che la ricomparsa del sole in seguito a questo periodo veniva addirittura celebrata in paese con grandi festeggiamenti, che ancora oggi costituiscono parte delle tradizioni locali.

Il curioso problema dell’oscurità invernale è però stato risolto nel 2006, quando il sindaco all’epoca in carica, Franco Midali, decise di mettere fine una volta per tutte a questa problematica affidandosi all’esperienza dell’architetto Giacomo Bonzani. È stato infatti installato uno specchio della dimensione di 40 metri quadri sulla cima delle montagne di fronte a Viganella, che riesce a convogliare la luce solare riflettendola sulla chiesa e sulla piazza del paese, regalandogli una nuova luminosità.

Lo specchio è inoltre dotato di un motore che gli permette di muoversi e di seguire al meglio il movimento del sole: osservare la luce riflessa artificialmente su un paesino montano non è certo cosa da tutti i giorni.

Campanile del Lago di Resia

La storia del lago di Resia è decisamente particolare: negli anni ‘50 una grande opera di costruzione vide sorgere una diga di notevoli dimensioni destinata alla produzione di energia idroelettrica. La sua realizzazione comportò però l’unione dei bacini naturali del lago di Resia e di Curon e il totale allagamento del paese di Curon Venosta e la parziale sommersione anche del comune di Resia.

Gli abitanti dei borghi dovettero abbandonare quelle che erano le loro proprietà, come abitazioni e campi, che si trovano ora a circa 22 metri di profondità. A rendere unico il panorama che è risultato da questa devastante operazione è la cima del campanile della Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, che oggi spunta dalle acque del lago come in memoria dei tristi eventi del passato.

Numerose leggende contribuiscono a conferire al luogo un’atmosfera decisamente misteriosa: ad esempio quella che narra come, durante alcune notti particolarmente silenziose, si possa udire ancora suonare la campana della chiesa, nonostante essa sia stata rimossa dal campanile anni or sono. Durante l’inverno, tra l’altro, quando ghiacciano le acque, è possibile raggiungere il campanile a piedi, così da poterlo ammirare da vicino.

Le Gole dell'Alcantara

Spostandosi in Sicilia, precisamente nella Valle dell’Alcantara, si può trovare un altro spettacolo della natura. All’interno del Parco Botanico e Geologico, infatti, sono presenti le celebri Gole dell’Alcantara, che prendono il nome dall’omonimo fiume e sono un vero e proprio canyon naturale disegnato dalle acque. La loro altezza raggiunge i 25 metri e ad aggiungere splendore a questa straordinaria rarità naturale ci sono le pareti delle insenature, risultato di colate laviche che, raffreddandosi, hanno originato forme decisamente particolari. I giochi di luce e di riflessi dei laghetti e delle piccole cascate del Parco Fluviale sono davvero incantevoli.

Erice

Parlando di luoghi incantati, la Sicilia ha molto da offrire a chi la esplora. È sempre nei suoi confini che si trova infatti uno dei borghi più suggestivi dell’intero stivale, ossia Erice. Cosa lo rende speciale? Sarà la sua aria medievale che sembra aver fermato il tempo a secoli fa, conservando intatte architetture, tradizioni e atmosfere.

Sarà la sua posizione a 750 metri s.l.m. che permette di godere dai suoi belvedere di una vista panoramica mozzafiato sull’intero golfo di Trapani. Sarà forse che i tramonti visti da qui sono tra i più romantici della penisola ed attirano ogni giorno coppie di innamorati che restano incantati davanti al sole che si scioglie nelle acque del Mediterraneo.

O forse sarà il fascino di poter raggiungere il borgo a bordo della funicolare che collega Erice a Trapani e che permette di godere di un viaggio incredibilmente emozionante. Ovviamente, Erice è nella lista de I Borghi più Belli D’Italia: poteva forse mancare? 

Alberobello

Chi non ha mai sentito parlare di Alberobello e dei suoi famosissimi trulli? È la Puglia questa volta ad offrire uno dei paesaggi più sognati e visitati in Italia. Alberobello è un paese dalla fisionomia architettonica unica al mondo, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1996 e capace di attrarre ogni anno numerosissimi turisti desiderosi di ammirare le sue abitazioni tipiche o, perché no, soggiornarvi.

I trulli sono costruzioni tradizionali, tipicamente bianchi e con tetti in pietra dalla forma conica: i più antichi oggi presenti ad Alberobello risalgono al XIV secolo ed oggi il solo distretto di Rione Monti ne conta addirittura più di mille.

Alcuni di questi hanno peculiarità uniche, come ad esempio i Trulli detti Siamesi, che condividono la loro sommità e riescono ad essere ancora più carichi di charme. Camminare per Alberobello significa anche incontrare diverse botteghe e negozietti, un’ottima occasione per portare a casa con sé, oltre alla bellezza del luogo, anche qualche prodotto artigianale.

Cascate del Varone

Sulla strada che sale verso Tenno, nell’Alto Garda, si trovano le Cascate del Varone, una destinazione che immerge all’istante nel più affascinante degli ambienti naturali. Famose fin dall’Ottocento ed alimentate dalle perdite sotterranee del lago di Tenno, presentano oggi profonde forre scavate dall’immensa forza dell’acqua e ampie grotte incredibilmente suggestive.

Sono visitabili grazie ad un percorso che consente di ammirare, da due punti differenti, il salto d’acqua di quasi 100 metri di altezza: uno spettacolo naturale considerato tra i più originali del Trentino-Alto Adige. All’interno del Parco Grotta Cascate del Varone è possibile ammirare anche un giardino botanico, con una molteplice varietà di colture, che prosperano grazie allo speciale microclima del luogo.

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio è un luogo surreale, che si trova in una posizione privilegiata sulla vetta di un’altura in tufo. Siamo nel Lazio e la città di Civita è soprannominata anche con l’appellativo di “Paese che Muore” a causa della costante erosione del terreno in tufo sulla quale è costruita.

Fondata circa 2500 anni fa dagli Etruschi, oggi Civita di Bagnoregio è raggiungibile solo tramite un ponte pedonale sospeso lungo circa 300 metri, dal quale è possibile ammirare vedute decisamente indimenticabili. Il borgo è considerato uno dei più particolari e caratteristici d’Italia, grazie alle sue viette che si districano tra balconcini e scalette esterne tipiche dell’architettura medioevale.

All’interno del borgo si trovano importanti luoghi storici come la Piazza San Donato, la chiesa romanica di San Donato e la Porta di San Maria. Uno dei punti più sorprendenti della zona, è il Belvedere, un punto imperdibile dal quale è possibile avere una vista unica su Civita e sulla sottostante Valle dei Calanchi.

Isole Borromee

Sul Lago Maggiore, nel Golfo Borromeo tra Stresa e Pallanza, spunta invece dalle acque un vero paradiso terrestre: tre isole contigue che riescono ad unire magistralmente paesaggi naturali imperdibili, gastronomia, arte e cultura. L’Isola dei Pescatori è l’unica abitata delle tre e, come suggerisce il suo nome, è un antico borgo di pescatori che ancora oggi mantiene il suo fascino originario. L’Isola Madre è invece la più grande e al suo interno è custodito Palazzo Borromeo, una delle dimore dell’omonima famiglia, contenente ancora oggi arredi originari e porcellane d’epoca e circondato da uno stupendo giardino, con piante esotiche dall’estrema rarità.

L’Isola Bella è anch’essa ricca di pezzi d’arte, custoditi all’interno delle oltre 20 sale del suo Palazzo Borromeo: anche su quest’isola è presente inoltre un maestoso giardino, questa volta in stile italiano, con ornamenti, fontane e aree verdi affacciate sulle acque del lago. Visitare questi isolotti significa fare una full immersion nella caratteristica pace lacustre e godere di ambientazioni quasi surreali grazie alla loro bellezza unica.

I luoghi iconici ed impregnati di cultura, arte e natura della penisola sono letteralmente decine e per scoprirli tutti l’unico modo è partire, alla volta di nuovi territori, vicini e lontani, dai quali lasciarsi ammaliare.

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