L’Italia è un paese globalmente riconosciuto come meraviglioso, ricco di cultura e paesaggi incredibili e in grado di sorprendere chiunque la visiti. Una penisola tanto piccola quanto varia in termini di bellezze naturali, che vanno da panorami montani a infinite coste dal mare cristallino.

Ogni anno il Bel Paese accoglie turisti da tutto il mondo, che rimangono facilmente affascinati non solo dal patrimonio naturalistico, ma anche dall’incredibile bellezza dei borghi d’Italia, dalle sue architetture e dal suo bagaglio culturale.

Parte dello splendore delle location italiane la si deve ai suoi magnifici giardini che ampi, curati e incredibilmente suggestivi rendono estremamente piacevole perdersi nella loro vegetazione. Quali sono i giardini italiani più belli? Scopriamo i dieci che sono diventati delle vere e proprie icone di bellezza e che sono stati in grado di conquistarsi negli anni una fama internazionale.

Il Parco Giardino Sigurtà

Situato a Valeggio Sul Mincio, il Parco Giardino Sigurtà è un giardino italiano di notevoli dimensioni, ottimamente mantenuto e curato nei minimi dettagli: nel 2013 si è aggiudicato il titolo di parco più bello d’Italia ed è certamente nell’elenco dei luoghi da visitare almeno una volta nella vita.

Al suo interno è possibile ammirare numerosissime attrazioni di carattere storico e molteplici e variegate sono anche le tipologie di piante che il Parco Giardino Sigurtà accoglie nel suo perimetro. Caratteristiche ricorrenti e famose che contraddistinguono il parco sono senza dubbio la sua fioritura di tulipani, che avviene tra marzo e aprile ed il viale delle rose, un sentiero da percorrere a piedi costeggiato da circa 30.000 magnifiche rose.

Le memorie della famiglia Sigurtà sono ad oggi conservate all’interno di quel che viene definito Castelletto, un’antica sala d’armi attualmente utilizzata come luogo di conservazione ed esposizione di prestigiose opere scientifiche e letterarie.

Il Parco della Tebaide

A Siena, in prossimità di Villa Cetinale, si estende un bellissimo parco la cui realizzazione risale alla fine del 1600. Prende anche il nome di Giardino degli Agrumi e il suo interno è composto da aiuole dalle interessanti geometrie, delimitate da siepi perimetrali che fanno loro da contorno.

Menzionabile sicuramente tra i giardini italiani da visitare, il Parco della Tebaide è stato negli anni luogo di alcune antiche edizioni del tradizionale Palio, competizione storica che vede protagoniste le contrade della città di Siena. Lungo i viali che disegnano l’architettura del giardino, si possono ammirare tra le altre cose alcune curiose rocce scolpite, raffiguranti animali fantastici e installate in onore delle contrade vincitrici.

Il Giardino di Ninfa

Si trova a Cisterna di Latina ed è un vero e proprio monumento naturale: il giardino di Ninfa sorge sui resti di quella che un tempo era la città medievale di Ninfa e fu realizzato nel 1921 da Gelasio Caetani.

Oggi il parco offre ai suoi visitatori un bellissimo giardino all’inglese della grandezza complessiva di otto ettari. Al suo interno vi sono innumerevoli ruscelletti e migliaia di piante di diverso tipo e attorno al giardino nel 1976 è stata creata un’oasi naturalistica del WWF, con l’obiettivo di proteggere la fauna del territorio. Sono molte le opere portate avanti in tal senso, per favorire la nidificazione dell’avifauna e ricreare l’habitat tipico di questi territori.

Il Parco del Castello di Miramare

Tra Trieste e Monfalcone, nei pressi del confine tra Italia e Slovenia e affacciato sull’Adriatico, si trova il Parco del Castello di Miramare. Sviluppato su una superficie di ventidue ettari, si tratta di un meraviglioso mix di specie floreali, cespugli e diverse tipologie di alberi, prevalentemente di origine non europea.

I lavori per realizzarlo iniziarono poco dopo la metà dell’800 e furono voluti da Massimiliano d’Asburgo che si avvalse per l’impresa dell’architetto Carl Junker e per la progettazione botanica del giardiniere Josef Laube prima e Anton Jelinek poi.

All’interno del parco non sono presenti solamente bellezza naturali e floreali, ma anche opere e edifici di interesse, come il Castelletto, le serre dove venivano coltivate le piante che entravano poi a far parte del parco e le rovine di un’antica cappella.

Il Parco Pallavicino

Proprio sulle sponde del lago Maggiore, nel 1855 nasce una dimora privata che oggi è conosciuta come Villa Pallavicino, un vero gioiello naturalistico situato nei pressi di Stresa. Acquistata in origine da Ruggero Bonghi passò in seguito al Duca di Vallombrosa e infine alla famiglia Pallavicino, che si occupò della realizzazione di numerose migliorie come la creazione di strade percorribili lungo il parco e l’inserimento di graziose statue che trasformarono la dimora in una stupenda villa in stile neoclassico.

Poco dopo la metà del ‘900 inoltre i Pallavicino decisero di rendere il parco un vero e proprio museo faunistico, dando la possibilità ai visitatori di accedervi per ammirare la sua bellezza: contemplare lo splendore del giardino e della Villa confondersi con le acque del lago è qualcosa di assolutamente indimenticabile.

I Giardini La Mortella

Sono situati sull’isola di Ischia e sono stati creati da Susana Walton, moglie del noto compositore britannico Sir William Walton. Il luogo è infatti anche noto con il nome di Museo-Giardino di Lady Walton ed è aperto al pubblico dal 1990. All’interno delle sue aree verdi è possibile ammirare una moltitudine sorprendente di specie vegetali, dalle provenienze più disparate: felci, palme e stupende magnolie sono solo alcune di queste, che fanno compagnia a specie vegetali rare non solo nella bellezza ma anche nella diffusione.

Villa Taranto

Situata a Verbania, Villa Taranto è una dimora realizzata nel 1870 per volontà di Alessandro Orsetti e progettata dall’architetto svizzero Augusto Guidini. Fu in seguito un capitano scozzese, Neil McEacharn, che si occupò della sua trasformazione, attraverso significative opere di ammodernamento e abbellimento.

Ad oggi i giardini della villa sono adibiti a orto botanico e sono visitabili per 245 giorni l’anno: sono migliaia i turisti che il parco italiano riesce ogni anno ad attirare e alla sua fama nel mondo ha contribuito la classifica stilata dalla piattaforma di contenuti Theneeds che lo ha decretato il giardino più bello al mondo.

Villa Carlotta

È situata in provincia di Como, sulle rive dell’omonimo lago: mentre al suo interno sono conservate importanti opere artistiche, all’esterno Villa Carlotta è circondata da un grande giardino botanico capace di regalare a chi vi accede scenari decisamente ammalianti. Famosa in tutto il mondo per le sue azalee e i suoi rododendri, il passare delle stagioni regala alla Villa diversi colori e profumi, che di mese in mese la caratterizzano in modo unico e particolare.

Le varie aree del parco sono molto diverse tra loro, così come le meraviglie floreali che custodiscono al loro interno: tra gli altri ci sono anche un giardino all’italiana, con caratteri tipici di questo stile botanico, un comparto agricolo e un’area denominata “il giardino romantico”, in grado di stupire tutti i visitatori grazie ai suoi platani monumentali.

Il Parco della Reggia di Caserta

Alla sua realizzazione questo parco volle ispirarsi ai giardini delle più grandi residenze europee. Il parco della Reggia di Caserta ha un’estensione totale di tremila metri di lunghezza e una superficie di 120 ettari. I giardini della dimora prendono in prestito sia caratteristiche dello stile italiano che tratti invece dello stile tipicamente inglese e sono uno dei luoghi verdi più iconici al mondo, in grado di lasciare letteralmente ammutolito chiunque vi metta piede.

A caratterizzare la magnificenza dei giardini della Reggia di Caserta, oltre alle sue numerose specie vegetali anche i suoi lussuosi viali, accompagnati da maestose fontane che esaltano all’estremo la poesia del luogo.

L'Isola Bella e i suoi giardini

L’Isola Bella è situata sul lago Maggiore ed è una delle tre Isole Borromee. Era in origine popolata da pescatori, ma nel 1932 Vitaliano VI Borromeo si occupò della costruzione del palazzo e dei relativi giardini, oggi famosi per il loro charme unico. All’interno di quello che è senz’altro uno dei giardini più belli d’Italia sono presenti piante subtropicali, come magnolie, azalee e camelie, nonché dei bossi, curati in modo da creare affascinanti forme.

Dai giardini, terrazzati, è possibile godere di un’incredibile vista su Stresa e sull’intero Golfo Borromeo. Una tappa assolutamente consigliata nel caso in cui si stia programmando una visita in questa zona.

Quelli elencati sono solamente alcuni dei giardini italiani più affascinanti, selezionati tra i principali e tra i più conosciuti: la penisola però è estremamente ricca di luoghi simili, ognuno senza dubbio meritevole di essere scoperto ed esplorato in ogni angolo.

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