Se ti stai chiedendo cosa vedere nelle Langhe, devi sapere che questo territorio, situato in Piemonte, si snoda tra castelli, borghi e filari d’uva, una terra dalle antiche tradizioni dove assaggiare buon vino e rilassarsi attraverso dolci colline che ne hanno dato il nome. Ideale per un weekend o un’intera vacanza, famiglie, coppie e gruppi di amici possono trovare nelle Langhe una meta ideale per un viaggio da ricordare.

Dove si trovano le Langhe in Italia?

Le Langhe comprendono il territorio piemontese che si trova a cavallo tra le province di Cuneo e Asti. Dal 2014 le Langhe sono state incluse, insieme a Roero e Monferrato, nella lista dei beni Patrimonio dell’Umanità. Il nome deriva dal dialetto piemontese, dove “langhe” significa “lingua” e rimanda alle forme sinuose del territorio collinare. Si trova a circa 2 ore dalla provincia di Milano, a un’ora da Torino e a un paio di ore dalla Liguria.

Cosa vedere nelle Langhe: itinerari

Nelle Langhe è possibile percorrere tanti itinerari diversi, all’insegna della buona cucina, della storia affascinante che permea i vecchi borghi e di un paesaggio magico che si tinge di colori nuovi in ogni stagione.

Cosa vedere nelle Langhe in 1 giorno

In un giorno non è ovviamente possibile vedere buona parte delle Langhe, ma per un itinerario il più possibile coinvolgente è consigliabile partire da Monforte d’Alba con le sue atmosfere fuori dal tempo e le sue stradine in salita che raggiungono il famoso anfiteatro a cielo aperto, da cui si può godere del panorama sui vigneti e sulle colline circostanti.

Dal borgo si può arrivare a La Morra, con lo spettacolare panorama che si può ammirare dalla Torre Campanaria e la balconata del Belvedere, da cui si ha una vista incredibile sulle colline delle Langhe e del Roero.

A conclusione della giornata non si possono perdere le prestigiose cantine di Barolo, un borgo di 700 abitanti dove si trovano il WiMu, il Museo del Vino, che ha sede nel Castello Falletti, dove sono ospitati anche l’Enoteca Regionale e il Museo dei Cavatappi.

Cosa vedere nelle Langhe in 2 giorni

Per un weekend all’insegna del buon cibo e dei bei paesaggi, è possibile organizzare un itinerario di due giorni. Si parte da Neive, uno dei borghi più belli d’Italia, da visitare passeggiando attorno al vecchio centro medievale per proseguire verso Barbaresco, un altro piccolo e grazioso borgo circondato dai pregiatissimi omonimi vigneti. Meta imperdibile è Alba, la patria del tartufo bianco: qui si parte da piazza Risorgimento, sede del palazzo comunale, e si raggiunge piazza del Duomo, per terminare la giornata con lo struscio finale in via Vittorio Emanuele.

Il secondo giorno si va a La Morra, un borgo medievale con una splendida terrazza panoramica che abbraccia tutta la vallata, per proseguire poi in auto verso Barolo, con tappa in una delle tante cantine del paese. Per finire il weekend, a pochi km da La Morra si trova Monforte d’Alba, eletto anch’esso tra i borghi più belli d’Italia, dove godere di una vista mozzafiato all’aperto sui gradoni erbosi dell’Auditorium Horszowski.

Barolo, Langhe, Piemonte

Cosa vedere nelle Langhe in 3 giorni

Un itinerario possibile per chi vuole visitare le Langhe in 3 giorni è quello da fare nella Bassa Langa, sulla Langa del Barbaresco e su quella del Barolo, seguendo appunto un itinerario che porta alla scoperta di borghi tra i più belli d’Italia, di castelli e di musei.

Si parte da Neive, un piccolo borgo medievale iscritto nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia, dove si trova un’eccellenza italiana: la Distilleria Romano Levi, che dal 1925 produce una grappa unica al mondo. A pochi chilometri da Neive si trova Barbaresco, il cui simbolo è l’omonima torre a base rettangolare, che risale al dodicesimo secolo, che svetta nel centro storico. Merita una visita la terrazza panoramica: da qui si vedono il Tanaro e le città di Alba e Asti. Si chiude la prima giornata con una visita ad Alba, situata al centro del territorio delle Langhe, ricca di testimonianze della sua origine romana e del suo passato medievale, tra chiese, torri e strade lastricate.

Il secondo giorno si parte dal piccolo comune di Grinzane Cavour, dove si trova l’omonimo castello, una fortificazione squadrata e massiccia che ospitò per circa un ventennio il Conte Camillo Benso di Cavour. Nel Castello, aperto ai visitatori, si trovano il Museo Etnografico della Langhe e l’Enoteca Regionale Piemontese. Un altro borgo interessante da visitare è quello di Serralunga d’Alba, dove si trova un castello-fortezza molto particolare, slanciato verso l’alto con tre torri tutte diverse tra loro. Si termina la giornata con una visita al WiMu, l’innovativo museo del vino nel Castello Falletti a Barolo.

Il terzo giorno, tappa al piccolo borgo di La Morra per rifarsi gli occhi dalla terrazza panoramica da cui si può abbracciare con lo sguardo tutta la regione delle Langhe, punteggiata da vitigni e torri. A chiudere l’itinerario di 3 giorni una visita a Monforte d’Alba, che nasconde vicoli colorati, dove si trova la Panchina Gigante Viola, opera del designer americano Chris Bangle e della moglie Catherine, una delle tante panchine giganti nel territorio piemontese allo scopo di promuoverne il turismo.

Come arrivare nelle Langhe?

L’auto è sicuramente il mezzo più comodo per raggiungere le Langhe. Da Torino è possibile prendere l’autostrada A6 in direzione Savona e uscire a Carasco sulla E717, mentre per chi proviene da Savona la direzione è Torino.

Chi invece proviene da Piacenza può prendere la A21 in direzione Torino o Cuneo e proseguire per la E70 con uscite Asti est, Alba Est o Alba c.so Europa.

Da Milano le autostrade di riferimento sono tre: A7 direzione Genova / Alessandria per proseguire sulla E72, A21 direzione Torino con uscita Asti Est e A33 direzione Cuneo con uscita Alba Est / Alba c.so Europa.

Con i treni invece è possibile spostarsi verso le Langhe sulle linee che da Milano e Roma portano a Torino, e che dal capoluogo piemontese portano ad Alba e Bra, le principali città dalle quali si possono raggiungere borghi più remoti. In autobus invece è possibile prendere le linee che collegano Torino e Cuneo a Langhe e Roero.

Barbaresco, Langhe, Piemonte

Come muoversi nelle Langhe

Se arrivare nelle Langhe con mezzi pubblici può essere semplice, sicuramente muoversi attraverso i tanti itinerari possibili può creare delle difficoltà senza un’auto (propria o a noleggio). La cosa più semplice è prendere un treno per Alba o un autobus dalla stazione centrale di Torino, ma una volta arrivati avere un mezzo proprio permette di scoprire angoli nascosti di questa terra senza essere vincolati a tour organizzati.

Nella stagione calda si possono noleggiare delle biciclette, ma il paesaggio non è esattamente per principianti, dato che è di natura collinare. Certo è possibile usufruire del Langhe Sightseeing Tour, l’autobus panoramico che collega i principali centri della zona, vincolato però ad un percorso che è necessario seguire senza modifiche.

Ecco che quindi l’auto è la soluzione migliore per personalizzare i propri itinerari nelle Langhe, potendo percorrere le strade – generalmente ben tenute – che si snodano tra le colline.

Dove dormire nelle Langhe

Nelle Langhe ci sono tante strutture ricettive di ogni tipo e per ogni tasca. Dalle case vacanze ai boutique hotel, dalle sistemazioni più spartane a quelle più lussuose, su tutto il territorio i turisti non hanno che l’imbarazzo della scelta.

In bassa stagione, dato che i prezzi si abbassano, un’idea può essere quella di dormire nei borghi più caratteristici che in alta stagione sono affollati di turisti, come La Morra, Monforte o Neive. Se invece non hai un’auto e preferisci avere i servizi principali nelle vicinanze, Alba è il centro migliore per avere tutto a portata di mano.

In generale, in autunno o in primavera scegliere località un pochino meno turistiche, possibilmente fuori dalle Langhe di Barolo e Barbaresco, permette di vivere appieno questo fantastico territorio, soprattutto in strutture ricettive come gli agriturismi.

Quando andare nelle Langhe

Il periodo ideale per visitare le langhe è l’autunno, ovvero da fine settembre a metà novembre. In questo periodo si tiene la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, punto di riferimento per quest’area, ma la stagione si anima di molti altri eventi legati alla vendemmia e alla gastronomia tipica. Il clima tendenzialmente mite lascia alle sue spalle il caldo torrido dell’estate e il freddo arriva più avanti.

Altro motivo per visitare le Langhe in autunno è sicuramente il contesto naturalistico: il foliage colora di infinite sfumature le colline delle Langhe, le vigne assumono i colori della terra e le giornate di sole rendono piacevole passeggiare e muoversi per il territorio senza temere l’eccessivo caldo estivo o le temperature troppo rigide dell’inverno.

Per motivi analoghi anche la primavera è un periodo perfetto per visitare queste zone: le colline e le vigne si tingono di mille sfumature di verde, le temperature risalgono ed è possibile degustare il primo vino novello dell’annata appena finita.

Degustazione nelle Langhe

Cosa mangiare nelle Langhe

Nelle Langhe vengono imbottigliati alcuni dei vini migliori d’Italia che si accompagnano a una cucina gustosa, semplice e genuina come quella tipica di questo territorio. Il tartufo bianco d’Alba è sicuramente uno dei prodotti tipici delle Langhe da assaggiare ma non sempre è “periodo di tartufi” e vale la pena assaggiare molte altre pietanze tipiche.

Un esempio, per cominciare dagli antipasti, è la carne all’albese, cioè carne cruda tagliata al coltello e condita con un filo di limone con una grattugiata di tartufo bianco (se di stagione). Per rimanere in tema antipasti, anche il formaggio Murazzano merita un assaggio: si tratta di un formaggio tipico dell’Alta Langa, prodotto con latte ovino profumato e dal gusto particolare.

Tra le portate principali, una delle più famose è la bagna caoda (o bagna cauda) servita bollente in ciotole di coccio con un fornellino per non farla raffreddare. In questo intingolo preparato con olio, acciughe e molto aglio, si intingono verdure fresche (sedano, cavolo, verza, cardo e topinambur) o cotte. Tra i piatti di pasta, invece, ricordiamo le Tajarin all’uovo, tagliatelle all’uovo molto sottili condite con ragù oppure con burro e salvia, e i raviolini del Plin, piccoli ravioli ripieni di carne serviti in brodo o con un condimento (di solito burro).

Cantine da visitare nelle Langhe

Le Langhe sono una terra variegata e di lunga tradizione enologica che può vantare oggi un gran numero di vini DOC e DOCG. I più celebri sono il Barolo, il Barbaresco, il Dolcetto e la Barbera d’Alba e proprio in questi territori puoi scoprirli con un tour tra le cantine.

Ad esempio, nel cuore delle Langhe piemontesi si trovano le 4 cantine Ceretto Aziende Vitivinicole: la più antica è la cantina Bricco Asili del 1973, segue I Vignaioli di Santo Stefano creata nel 1976, la cantina di Castiglione Falletto del 1982 e la più recente creata negli anni ‘80, un antico casolare alle porte di Alba.

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